| categoria: Roma e Lazio

Quattro ragazzini rom picchiano un 17enne a via del Corso

Quattro nomadi fra i dodici e i tredici anni hanno aggredito in via del Corso un ragazzo di diciassette che avevano cercato di derubare. L’aggressione è avvenuta verso le tre di ieri pomeriggio all’altezza dell’hotel Plaza, davanti a decine di turisti e altri passanti. Una pattuglia della polizia che presidiava quella parte di via del Corso ha sentito le grida ed è accorsa. I minori nomadi sono stati bloccati e portati al commissariato Trevi-Campomarzio di piazza del Collegio Romano. Il ragazzo di 17 anni è rimasto contuso. Sul posto è accorso anche il personale di un’ambulanza che ha prestato le prime cure al ragazzino.

IL RACCONTO
«Non ho capito quello che accadeva in quei momenti – ha detto la vittima agli agenti di Trevi – quei ragazzini mi hanno circondato, ho cercato di difendermi, di allontanarli e loro mi hanno preso a calci e sbattuto al muro. Poi, si sono dileguati fra la folla». I nomadi minori sono già conosciuti dalle forze dell’ordine per furti e borseggi nel centro storico. Quasi ogni giorno, a sentire gli investigatori, i quattro minorenni arrivano nelle stazioni metro del centro e anche in altri luoghi frequentati dai turisti per derubarli. La riprova del loro continuare a delinquere consiste nelle tante segnalazioni inviate dalla polizia e dai carabinieri al Tribunale dei Minori. In questo caso si tratta quasi di bambini, di minori al di sotto dei 14 anni e, quindi, non sono imputabili. I quattro risiedono in un campo nomadi di Aprilia ed ogni giorno vengono portati a Roma.
È molto probabile che il Tribunale dei Minori prenda provvedimenti nei confronti dei genitori dei bambini aggressori. Sono loro a doversi prendere cura dei figli, a mandarli a scuola. I reati ravvisati potrebbero essere pesanti: abbandono di minore fino a all’istigazione a delinquere. Gli agenti del commissariato Trevi hanno preso informazione anche sui genitori dei giovanissimi aggressori. Pare che qualcuno di loro abbia precedenti penali e non abbia un lavoro fisso ma sia dedito al malaffare: furti di auto, borseggio, furti di rame. «Non so che dire – ha raccontato dolorante e impaurito il ragazzino picchiato – Ero venuto in via del Corso per fare una camminata e incontrare gli amici ed invece sono stato picchiato senza motivo». Il referto ospedaliero indica sette giorni di prognosi per percosse al volto, escoriazioni e lividi.

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