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Terremoto, blitz della Finanza in enti pubblici e ditte private

Amatrice
Entra nel vivo l’inchiesta sui crolli nel terremoto che ha devastato il Centro Italia. La Guardia di finanza sta effettuando una serie di acquisizioni di documenti in diversi Enti pubblici e nelle sedi delle ditte che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione della scuola di Amatrice, crollata dopo il sisma del 24 agosto. Gli uomini del Nucleo anticorruzione e dei Nuclei di polizia tributaria delle Fiamme gialle su delega della procura di Rieti e dell’Anac stanno operando a Rieti, Torino e Bari presso le sedi della Regione, della Provincia e del Genio civile oltre che nelle sedi delle ditte. In particolare la Guardia di Finanza sta compiendo una perquisizione negli uffici della Provincia di Rieti. Secondo quanto si apprende la Guardia di Finanza sta acquisendo e sequestrato documentazione relativa ad alcuni edifici e opere danneggiate dal sisma. Inn Procura a Rieti è in corso da questa mattina, una riunione tra il procuratore capo, Giuseppe Saieva, i suoi magistrati e le foze di polizia giudiziaria coinvolte nell’inchiesta. Nel mirino ci sono, per ora, ci sarebbero 21 appalti pubblici, inclusi quello della scuola Capranica e dell’ospedale di Amatrice. Sotto la lente di ingrandimento, soprattutto, le consulenze che sono valse la metà dei fondi erogati per la messa in sicurezza degli edifici.”Da cittadino sulla scuola Capranica di Amatrice penso quello che pensate voi. Da pm mi devo attenere alle risultanze processuali quando saranno acquisite. Si vedrà se questi fatti rilevano. La violazione della normativa antisismica è punita dalla legge del 2002″, dice Saieva nel corso di una conferenza stampa assieme ai pm Cristina Cambi, Raffaella Gammarota e Rocco Pagano, che lo affiancano nell’indagine sul sisma del 24 agosto. “Indagati? Mi pare prematuro”, sottolinea il magistrato. E rimarca: “Questa indagine non può prescindere da acquisizioni documentali che saranno fornite dalla polizia giudiziaria, da qui è arrivata la richiesta di acquisizione di atti, di documenti e il monitoraggio della zona sinistrata per avere documentazione video e fotografica”. Sul crollo della scuola Capranica di Amatrice, Saieva assicura che la Procura esaminerà la memoria difensiva consegnata dall’avvocato Massimo Biffa, legale dell’imprenditore Gianfranco Truffarelli, che con la sua azienda Edil Qualità ha eseguito i lavori di miglioramento sismico presso la scuola Capranica. Su questo appalto ha acceso i riflettori anche l’Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, che ha già una lista di appalti su cui ha acceso i riflettori. E sempre sul crollo della scuola, gli avvocati del comune di Amatrice hanno chiesto un incidente probatorio: “Non è previsto che la parte civile possa chiederlo, decideremo noi”, replica Saieva, che apre alla possibilità di esaminare gli atti riguardanti i finanziamenti arrivati nella zona dopo il terremoto del 1997. “Se saranno utili per le indagini, non saranno trascurati”. E infine commenta: “Sono parole condivisibili, quelle del vescovo durante i funerali delle vittime. Monsignor Pompili ha detto non è Dio che ci ha abbandonato ma che queste sono le conseguenze dei comportamenti umani. Non ho nulla da eccepire”.

Si scava ad Amatrice – E’ stata recuperata l’ultima vittima ufficiale dell’hotel Roma di Amatrice: i vigili del fuoco, dopo un difficile lavoro durato tutta la notte, l’hanno estratta dalle macerie questa mattina. Il corpo era incastrato tra i calcinacci sotto una trave di cemento armato, dieci metri più in basso di quella che era la posizione originale della stanza dove si trovava al momento della scossa. Con il recupero di stamattina, non si concludono le ricerche nell’hotel Roma: ci sono ancora una decina di stanzae dell’albergo che non sono state raggiunte. Dalla lista degli ospiti, recuperata dai vigili del fuoco sotto le macerie nei giorni scorsi, e dalle informazioni raccolte, non dovrebbero esserci altre persone all’interno dell’albergo, ma si continuerà a scavare fin quando ogni centimetro di macerie sarà stato controllato.
I funerali – “Il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell’uomo!”, così il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, nell’omelia della messa funebre ad Amatrice. La ricostruzione – ha proseguito – non dev’essere “una ‘querelle politica’ o una forma di sciacallaggio di varia natura, ma quel che deve: far rivivere una bellezza di cui siamo custodi”.”Questa gente è morta perché amava questa terra e noi vogliamo restare qui”, ha detto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, al termine dei funerali. Una frase accolta da un forte applauso da parte della folla che gremisce la tensostruttura. Il sindaco ha quindi abbracciato forte e a lungo il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, che ha celebrato il rito.”Disertare questi luoghi sarebbe ucciderli una seconda volta – spiega mons. Domenico Pompili -. Come si ricava da un messaggio in forma poetica che mi è giunto oltre alle preghiere: ‘Di Geremia, il profeta, rimbomba la voce: ‘Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata, perché non sono più’. Non ti abbandoneremo uomo dell’Appennino: l’ombra della tua casa tornerà a giocare sulla natia terra. Dell’alba ancor ti stupirai'”.
Ci sono voluti otto minuti, al vescovo per leggere i nomi di tutte le vittime del terremoto. Un lungo elenco, salutato al termine con un forte applauso, che ha dato l’inizio ai funerali ad Amatrice, per le vittime del terremoto che ha devastato il centro Italia.
Il crocifisso ligneo, salvato dal crollo di una delle chiese di Amatrice, è stato fissato dai volontari sull’altare della tensostruttura. Sul sagrato improvvisato ci sono fiori e palloncini bianchi, come le bare bianche poste sul sagrato improvvisato.

I volontari della Protezione Civile hanno predisposto, sotto una pioggia battente, due grosse tensostrutture nel cortile del complesso Don Minozzi, la struttura educativa per buona parte crollata con la scossa del 24 agosto. A celebrare le esequie funebri è il vescovo di Rieti Domenico Pompili, l’ex vescovo dell’Aquila Molinari e il vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole. Presenti anche il premier, Matteo Renzi, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oltre ai presidenti della due Camere, Grasso e Boldrini.”Questa era la cosa più giusta e logica da fare – ha detto il parroco del Paese don Fabio Gammarrota, tornando sulle polemiche di ieri – il popolo resterà qui e rappresenterà il pungolo per le istituzioni affinché mantengano le promesse fatte a questa gente”.

I NUMERI – Le vittime accertate finora del terremoto sono 292, con le due estratte oggi dalle macerie ad Amatrice. Il bilancio dal capo della Dicomac della Protezione Civile a Rieti Titti Postiglione. In dettaglio i morti sono 231 ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 50 ad Arcuata. Gli assistiti nelle tende sono circa 2900, mentre sui dispersi la Protezione civile non dà cifre e resta ai 10 indicati dal sindaco di Amatrice.

LO SPOSTAMENTO DEL SUOLO – Nella zona di Accumoli il suolo si è spostato lateralmente di 16 centimetri. Lo indicano i dati dei satelliti Sentinel 1A e Sentinel 1B, che fanno parte del programma Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), analizzati dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Il nuovo movimento osservato dai satelliti si somma all’abbassamento del suolo di 20 centimetri, rilevato ieri nella stessa aerea colpita dal terremoto del 24 agosto.

Renzi: ricostruire in fretta, massima trasparenza – “C’è una ricostruzione da coordinare nel modo più saggio e più rapido. Giusto fare in fretta, ma ancora più giusto fare bene e soprattutto con il coinvolgimento delle popolazioni interessate. La ricostruzione dovrà avvenire nel modo più trasparente con l’aiuto di strutture che abbiamo voluto con forza come l’Autorità Anti Corruzione ma anche con la massima trasparenza online. Ogni centesimo di aiuti sarà verificabile”, scrive il premier Matteo Renzi.

Ue: sì flessibilità su costi ma a breve termine – Sì alla flessibilità per le misure di ricostruzione ma “a breve termine”, per cui le attuali regole Ue già prevedono la loro esclusione dal calcolo del deficit come già è stato fatto per i terremoti di Abruzzo ed Emilia-Romagna. Così una portavoce della Commissione Ue a chi le chiedeva se Bruxelles è disponibile a dare l’ok alla flessibilità per un Piano di lungo termine per rendere l’Italia antisismica.

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