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Bunker di notte, nelle viscere del Monte Soratte sotto le stelle

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La complicità del cielo stellato e il fresco corroborante della notte per insinuarsi nelle viscere misteriose del monte Soratte, lì dove la natura si è intrecciata con alcune delle pagine più oscure della storia. Nel week end del 3-4 settembre torna Bunker di notte con l’apertura straordinaria delle gallerie della Seconda Guerra Mondiale e del Bunker anti-atomico, resa possibile grazie ai volontari dell’Associazione Culturale “Bunker Soratte”.

L’evento si sviluppa su due giorni e ci sarà un convegno con esperti scienziati, tecnici e militari sulla storia e le problematiche legate alla valorizzazione delle strutture difensive militari e civili sviluppate in Europa tra la seconda guerra mondiale e la guerra fredda, Durante l’evento verrà sancito un gemellaggio con il comune di Folgaria e il museo di Base Tuono, unico museo oltre a quello di Soratte sulla guerra fredda. Il ricavato, sarà destinato a finanziare una campagna informativa presso i plessi scolastici del territorio, in collaborazione con l’Ingv sulle cause, gli effetti, del sisma, e l’importanza della prevenzione.

Anche quest’anno, dal tramonto, l’evento serale di sabato 3 sarà arricchito dalla presenza di un planetario per 40 persone (con spettacoli di 20 minuti) e dalla possibilità di osservare il cielo notturno grazie ai telescopi di Andrea Alessandrini.

Infine ci sarano le visite guidate al bunker del monte Soratte aperto entrambi i giorni ma anche in notturna per la sera di sabato 3. All’interno suoni, odori e resti di architetture militari sono fermi alla II guerra mondiale quando il maresciallo Kesselring installò dentro questi tunnel una vera e propria città sotterranea approntando il Comando Supremo di tutto il Sud Europa, cabina di regia segretissima dal quale amministrava i vari fronti di battaglia nei 10 mesi più tragici della storia d’Italia del ‘900 tra l’8 settembre del 1943 e il 4 giugno del 1944.

Ma oltre questo, a mano a mano che ci si spinge più in profondità (l’intero impianto si estende per oltre 4 km sotto terra) si arriva al “core”, al nocciolo iper-protetto già naturalmente da oltre 300 metri di roccia calcarea e rinforzato da spessi diaframmi in cemento armato per l’installazione di un super-bunker antiatomico utile a ospitare il Governo italiano ed il presidente della Repubblica ai tempi della guerra fredda, per esplicito volere della Nato.

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