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I grillini serrano le fila e tirano dritto: “Diamo fastidio a poteri forti. Soluzioni già oggi”

8dba782abff983d4721d134b27d45ab6I grillini serrano le fila e tirano dritto, subito una giunta dopo il caos dimissioni e una spiegazione politica: diamo fastidio ai poteri forti. E’ quello che in altra sede ha ribadito con energia il leaderino Di Maio, abbiamo toccato nervi scoperti, i rifiuti, i trasporti, ce la stanno facendo pagare. Ufficialmente dunque tutti con la Raggi: alla giunta, presenti tutti gli assessori, hanno partecipato anche il presidente dell’Aula De Vito e i due vice capo di gabinetto Marra e Proverbio. La Raggi ha fatto sapere che sono già all’esame i curriculum di personaggi all’altezza della situazione e che delle novità ci potrebbero essere in fretta. Passato il momento delle lacrime e del pathos. Grillo sembrava stesse per precipitarsi a Roma, poi la visita è stata rinviata. La parola d’ordine è : non è successo niente, si va avanti.
L’esecutivo comunale si è riunito per la prima volta senza l’assessore al Bilancio, Marcello Minenna, che ha dato l’addio ieri mattina insieme alla Capo di gabinetto Carla Raineri. Alle dimissioni di Minenna e Raineri sono seguite anche quelle del dg Ama, Alessandro Solidoro – che, uscito Minenna, “ha ritenuto venute meno le condizioni per l’incarico affidatogli” – e di Marco Rettighieri e Armando Brandolese, dg e amministratore unico di Atac. Il dg di Ama Stefano Bina ha invece confermato oggi, durante una riunione con i dirigenti e quadri dell’azienda a cui ha preso parte anche l’assessore all’Ambiente Paola Muraro, che resterà al suo posto.
In Campidoglio questa mattina è arrivata anche Carla Raineri: “Se manca legalità nell’amministrazione di Roma? “Diciamo che un magistrato se ne va…”, ha risposto ai cronisti arrivando in Campidoglio. “Scrivete soltanto che io mi sono dimessa prima della revoca, che non è ancora intervenuta. Le mie dimissioni sì”, ha detto Raineri. A chi le chiedeva se stesse andando a incontrare la Raggi ha risposto: “Assolutamente no, sono sono venuta soltanto a prendere le mie cose”. “Quando arriverò a Milano scriverò le ragioni per cui ho preso questa decisione”, ha concluso. Intanto il Comune ha chiarito che non è solo il contratto della Raineri ad essere finito sotto la lente dell’Anac. Il Campidoglio ha chiesto un parere all’Autorità nazionale Anti-Corruzione su “tutte le nomine fatte finora dalla giunta”, che – secondo quanto trapela dal Campidoglio – deve ancora arrivare. L’Anac avrebbe infatti risposto il 31 agosto solo sulla nomina riguardante il capo di gabinetto Carla Raineri e l’articolo 110 e dovrebbe ancora dare risposte sulle altre nomine. Tra queste ci dovrebbe essere anche quella del capo segreteria della Raggi, Salvatore Romeo, ritenuto vicinissimo alla sindaca grillina ma la cui nomina è finita al centro di polemiche all’interno dello stesso Movimento 5 stelle.
La Raggi, che è arrivata a Palazzo Senatorio dopo le 9, è al lavoro in Campidoglio per i nuovi colloqui che serviranno a selezionare i sostituti di Minenna e Raineri. “Obiettivo – spiegano dallo staff interpellati sui tempi delle scelte – è trovare le personalità migliori”. “È un’ulteriore emergenza di fronte a cui ci troviamo – dice l’assessore Flavia Marzano – e se non la vogliamo chiamare emergenza chiamiamola urgenza, perché non possiamo restare senza assessore al bilancio e senza vertici delle partecipate.

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