| categoria: Roma e Lazio, Senza categoria

DIETRO I FATTI/ Gli “ex” di Tronca e i mea culpa dei grillini. M5S in trincea

Tutte le strade porteranno pure a Roma, ma quelle della crisi del Campidoglio sembrano partire tutte da Milano. Minenna, Raineri, Bardolese, Rettighieri ma anche Solidoro: i cinque ‘ex’ di Virginia Raggi sono tutti in qualche modo collegati alla città dove fu prefetto l’ex commissario Francesco Paolo Tronca. Un ‘contropoterè interno, quello degli ex tronchiani, che l’uragano di ieri ha espulso dai palazzi del Comune. Ma se ciò da una parte lascia la sindaca sola con il suo cerchio magico (il vice Daniele Frongia, il capo segreteria Salvatore Romeo e il vicecapo di gabinetto Raffaele Marra) e quindi paradossalmente con mani più libere, dall’altra rischia di scoprirla politicamente con il suo stesso Movimento. Perché il grande sponsor di Marcello Minenna (a sua volta sponsor del milanese ex Ama Solidoro) è quel Luigi Di Maio che ieri ha dovuto fare buon viso, ringraziare i partenti e lanciare la palla oltre la rete. Sarà, ma specie negli ambienti dell’Aula Giulio Cesare trapela il pensiero che forse la situazione poteva essere gestita in modo differente: «Un mea culpa del M5s? Non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità, sicuramente ne abbiamo e sicuramente si può migliorare – ammette il vicepresidente dell’Assemblea capitolina Enrico Stefàno – Questa è una città oggettivamente complicata. Sarebbe ipocrita dire che va tutto bene». E però: «Nessun effetto domino, nessuno scontro tra correnti e nessuna crisi – assicura – dalle difficoltà si può ripartire per lavorare meglio». Si va avanti, dunque, in un Campidoglio in cui quanto rimaneva del ‘partito del prefettò ha ormai svuotato i cassetti. Carla Raineri era coordinatore della segreteria tecnica del commissario, di cui faceva parte anche Marcello Minenna. Saltata l’una – nell’istruzione delle carte da inviare ad Anac pare ci sia la mano di Marra, fedelissimo della sindaca – saltato anche l’altro. Anche i due ormai ex dirigenti di Atac sono frutto dell’ amministrazione prefettizia, entrambi ‘testatì da vicino da Tronca nell’esperienza di Expo 2015: il dg Marco Rettighieri era direttore generale delle costruzioni, mentre l’amministratore unico Armando Brandolese guidava una impresa di costruzioni delle architetture di servizio. Ma le loro dimissioni arrivano – sebbene con tempismo non casuale – a valle di giorni di polemiche, con Rettighieri a parlare di «intromissioni» negli affari di Atac da parte dell’assessore Linda Meleo, che invece parla di «una semplice richiesta di informazioni»: in una lettera, afferma, rinnovava anzi la sua fiducia al dirigente. Ma per il senatore Pd Stefano Esposito, Rettighieri «è stato chiamato a rendere conto della rimozione dalla linea Roma-Viterbo di Federico Chiovelli, militante M5s e cugino di un assessore del XV Municipio». «Nessuna ingerenza» ripete oggi Enrico Stefano, ma aggiunge: «Tronca prima del nostro arrivo ha tolto i fondi per la Metro A e Rettighieri e Brandolesi non hanno detto nulla». Di nuovo il nome del prefetto, che del resto fu indicato a Roma da Alfano, ministro dell’Interno di Matteo Renzi. Per questo c’è anche chi nota che in Campidoglio avrebbe avuto la meglio l’ala ‘di centrodestrà della compagine – Marra fu dirigente con Alemanno e Polverini e la stessa Raggi non è stata estranea in passato a quell’ambiente. Divisione interna tra M5s nazionale e locale? «C’è una dialettica certe volte accesa – la risposta di Stefano – non è che si può essere tutti della stessa opinione. Ma non gioverebbe a nessuno fare la guerra su Roma».

Ti potrebbero interessare anche:

DIFFAMAZIONE/ Nuovo testo, niente carcere solo multe per i giornalisti
Marino e l'Assessore alla Scuola penalizzano le famiglie?
ROMA/ Coppia aggredita per rapina dalla "banda del pugno", due arresti
ISIS/ Se sconfitto ci sono almeno altri quindici gruppi pronti a continuare la Jihad
Scontro Coni - Radicali: il Comune congela il referendum su Roma 2024
LAZIO: CENTRODESTRA,NOSTRE PROPOSTE PTPR EVITATO ASSE PD-M5S



wordpress stat