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Il B20 cinese, un summit per rilanciare la ripresa mondiale

renzi-xi-jinping-tf-ap-k6sF--835x437@IlSole24Ore-WebNella Guesthouse di Hangzhou il presidente cinese Xi Jinping ha appena accolto anche il premier Matteo Renzi, nella sua veste di anfitrione del Summit B20/G20. Per la prima volta tocca alla Cina ospitare il vertice multilaterale più importante al mondo e oggi la macchina entra a pieno regime.
La città sul West Lake è messa alla prova, le diplomazie sono al lavoro. Filtrano voci di un possibile accordo mondiale in cui la contropartita cinese per una normalizzazione dei Mari del Sud della Cina con gli Stati Uniti più defilati anche grazie all’uscita di Barack Obama potrebbe essere l’impegno cinese sul fronte del commercio, una maggiore apertura agli investimenti stranieri, drastico impegno sull’overcapacity, a partire dall’acciaio, che gli Stati uniti sono riusciti a infilare nell’agenda di questo G20.

La leadership cinese ha bisogno di tranquillità, che tutti i tasselli siano a posto, per mare e anche per terra e a regnare sovrani al vertice sono i temi economici legati alla ripresa economica globale, come vuole la Cina, in cerca di un accordo tra i leader delle venti maggiori economie del pianeta per la ripresa globale e promuovendo il proprio modello di sviluppo. La contropartita per Pechino è affrontare temi complessi come l’instabilità e la conflittualità in certe aree del mondo. Dalle dispute sul Mare Cinese Meridionale tanto per cominciare. L’agenda, insomma, è fitta.

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