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G20, i leader per una crescita “inclusiva e sostenibile”. Nessun accordo sulla Siria

310x0_1472980353598_3 Si chiude il G20 di Hangzhou, in Cina orientale. I leader, nella bozza del documento finale, si impegnano a sostenere la crescita e l’occupazione attraverso commercio e investimenti e a identificare “modi e mezzi per promuovere una crescita inclusiva, robusta, sostenibile” su commercio e investimenti. “In un contesto di crescita fiacca di commercio e investimenti”, i leader del G20 riconoscono “il bisogno di comprendere e spiegare meglio come commercio e investimenti possano contribuire a stimolare di più una crescita inclusiva e l’occupazione, e i legami tra misure strutturali, commercio, investimenti e prodotto interno lordo”. I leader del G20 chiedono, poi, alle grandi organizzazioni internazionali di “identificare modi e mezzi per promuovere una crescita inclusiva, robusta, sostenibile” su commercio e investimenti, inclusi i miglioramenti del modello economico attuale di commercio, la segnalazione di misure restrittive, la promozione e la facilitazione degli investimenti, l’aumento di “coerenza e complementarieta’” tra commercio e regime di investimenti, e la promozione di catene di valore globali “inclusive e coordinate”. Secondo il premier italiano Matteo Renzi, “una stabilità finanziaria priva dell’inclusione dei cittadini, che non plachi le loro paure, va bene solo per i convegni”. “Si è parlato di crescita ed inclusione, crescita ed equità e giustizia sociale”, ha sintetizzato ancora il premier nella conferenza stampa finale al termine del vertice, che si è tenuta domenica e lunedì, in Cina. “La lotta al populismo passa attraverso la capacità di sconfiggere le paure del nostre tempo, e per farlo è necessario mettere l’accendo su tutto ciò che serve per riforme strutturali, ma va messa in luce anche la necessità di strategie inclusive e di equità”. Occorre, come ha aggiunto il presidente americano Barack Obama, “creare le premessa per una crescita che sia globale ed inclusiva”. “Resta molto da fare per far crescere i salari e ridurre le disuguaglianze nell’economia globale”, ha dichiarato Obama, al termine del G20 in Cina. Obama ha anche parlato dell’incontro con il presidente russo Vladimir Putin, “ci sono ancora alcune distanze da colmare” ha detto Obama. Che ha comunque definito l’incontro con il presidente russo “produttivo”. Il presidente degli Stati Uniti ha detto, al termine che le sanzioni contro Mosca saranno mantenute fino a quando la Russia non rispetterà in tutte le sue parti l’accordo di Minsk sul cessate il fuoco in Ucraina Sul tema dei migranti, il G20 ha esortato i Paesi a “rafforzare l’aiuto” e a “coordinare gli sforzi” per affrojtare la crisi internazionale dei rifugiati e “condividere le spese relative”. “Chiediamo di rafforzare gli aiuti umanitari per i rifugiati e invitiamo tutti gli Stati, in base alle proprie capacita’, ad intensificare la loro assistenza alle organizzazioni internazionali”. “Pronti ad affrontare la Brexit” Il gruppo dei paesi del G20 si dice pronto ad affrontare le conseguenze della Brexit. “I membri del G20 sono ben posizionati per affrontare in maniera proattiva le conseguenze economiche e finanziarie del referendum. In futuro auspichiamo che la Gran Bretagna sia uno stretto partner dell’Unione Europea”. Nessun accordo tra Obama e Putin per il cessate il fuoco in Siria I negoziati tra il segretario di Stato americano John Kerry ed il ministro degli Esteri Sergei Lavrov su un cessate il fuoco in Siria si sono conclusi senza risultati, come confermato da fonti diplomatiche russe nella città cinese di Hangzhou che ospita il vertice del G20. Tuttavia, le due parti hanno convenuto di proseguire i colloqui per coordinare la loro azione per una fine della guerra, hanno riferito le fonti all’agenzia di stampa Interfax. Il segretario di Stato Kerry ha dichiarato che i negoziati con la controparte russa si sono arenati su “un paio di questioni delicate”, quasi replicando quanto già detto dopo l’ultimo incontro con Lavrov una settimana fa a Ginevra. Secondo fonti diplomatiche, lunedì prossimo è previsto un nuovo incontro tra i capi delle due diplomazie. La situazione in Siria è stato argomento di discussione anche del bilaterale tra Barack Obama e Vladimir Putin tenutosi a margine del vertice del G20, secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Secondo Peskov, il colloquio tra i due sarebbe stato disteso e sarebbe durato più a lungo del previsto. Tra i temi dibattuti anche la crisi in Ucraina. Intesa tra Russia e Arabia Saudita su stabilizzazione del mercato del petrolio Russia e Arabia Saudita hanno siglato una dichiarazione congiunta che mira alla stabilizzazione del mercato del greggio, riporta la Tass. L’intesa di massima è stata firmata a margine del G20 dal ministro dell’Energia russo Aleksandr Novak e dal ministro Saudita dell’Energia, dell’Industria e della risorse minerarie, Khalid al-Falih. “Non c’è bisogno adesso di congelare la produzione”, ha dichiarato il ministro Saudita dell’Energia, Khalid al-Falih, in un’intervista ad al Arabiya riportata dall’agenzia Bloomberg.

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