| categoria: economia

FOCUS/ Btp ai minimi, ma vale per chi cerca sicurezza

I titoli di stato vanno a ruba ma rendono sempre meno. L’asta da 6 miliardi di Bot di ieri ha fatto il tutto esaurito, nonostante il rendimento negativo (-0,236% il tasso per i 6 mesi) con richieste per oltre 10,5 miliardi di euro, così come l’asta odierna di Btp (6 miliardi con altrettante richieste e tasso a 0,19% per i buoni quinquennali). Non sono più però i ‘Bot peoplè a partecipare le aste, ma i grandi investitori: fondi comuni di investimento, previdenziali e assicurazioni. Risultato, chi acquista fondi comuni acquista anche titoli di Stato e quelli italiani convengono, perché pagano un premio maggiore a parità di garanzie. Chi investe in Btp, spiega Paolo Guida, dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo calcola che «offrono un extra-rendimento rispetto ad altri titoli di stato sicuri (come i Bund tedeschi), ma offrono comunque sicurezza anche grazie all’intervento della Bce, che ha raggiunto la soglia di mille miliardi di titoli in portafoglio». In ogni caso – conclude – «il principio è che negli investimenti non esistono ‘pasti gratis’ e a rendimento più alto corrisponde rischio più alto». Per trovare la mediazione tra rendimento e sicurezza interviene il risparmio gestito nelle sue varie forme: fondi comuni, previdenziali e assicurazioni. Così, secondo Cinzia Tagliabue, amministratore delegato di Pioneer Investments, «le aste vanno esaurite grazie agli investitori istituzionali come i fondi pensione e le assicurazioni». Quanto ai piccoli risparmiatori, «già dopo la crisi del 2008 si sono spostati dal fai da te verso i fondi comuni, che hanno come sottostante anche i Bot ed i Btp, però sono più diversificati, garantendo un rendimento anche con un minimo investimento». «Dal 1995 ad oggi – spiega la manager di Pioneer – i fondi comuni di investimento sono raddoppiati, così come i fondi previdenziali e le assicurazioni, mentre sono dimezzate le obbligazioni in tutte le loro forme: titoli di Stato e titoli emessi da privati». C’è poi ancora «molta liquidità» nei conti correnti e nei depositi bancari e l’A.d. di Pioneer si aspetta che «si sposti sui fondi di investimento, che adottano strategie prudenti per proteggere il capitale, assicurando nello stesso tempo un rendimento pagato con cedole come fanno i Btp». Infine ci sono i piani di accumulo finanziari e assicurativi, che «permettono di investire un pò alla volta, ammortizzando la volatilità tipica dei mercati».

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