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Raddoppiate in dieci anni le famiglie in povertà assoluta

«Nel 2015 il numero di persone in assoluta povertà e il loro rapporto rispetto al totale dei residenti sono cresciuti nonostante la crescita dei consumi aggregati (+1,1 reale i consumi sul territorio nel 2015), tendenza inversa rispetto agli ultimi dieci anni». Lo afferma l’indagine dell’Ufficio Studi di Confcommercio, presentato oggi dal Direttore, Mariano Bella. «Le famiglie assolutamente povere sono aumentate nel periodo 2005-2015 del 100% – prosegue Bella – mentre le persone assolutamente povere hanno visto un’impennata del 177% (quasi 4,6 milioni, massimo storico), raggiungendo il 7,57% della popolazione totale (erano il 3,3% nel 2005). Il fatto che le persone povere siano cresciute più delle famiglie povere implica aritmeticamente che il numero medio dei componenti delle famiglie povere si sia innalzato. »Emerge come mai prima d’ora una questione di disagio sociale tra le famiglie numerose. Mentre, in generale, la popolazione italiana si aggrega in nuclei familiari sempre più piccoli, le famiglie povere presentano un numero di componenti via via maggiore in media. Avendo più figli, dunque, si va incontro a un ampio e crescente rischio di povertà«.

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