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Paralimpiadi, Vio scatenata conquista l’oro nel fioretto

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Bebe Vio, l’incredibile. Una ragazzina veneziana travolge tutto e tutti al suo esordio in una Paralimpiade e conquista il suo primo oro. Inarrestabile, dalla mattina al pomeriggio, in sette ore e altrettanti incontri, ha battuto tutti. Con allenamento, dedizione, amore per lo sport e una fiducia infinita in se stessa, nelle persone che la circondano, nel futuro, in tutto. Nella vita. Ha battuto la cinese Jingjing Zhou con il risultato di 15-7, nonostante una fiorettata in testa sul 14-6 che ha bloccato l’incontro per qualche minuto, coronando una carriera che è solo all’inizio, nella specialità del fioretto, categoria B. Un sogno realizzato che oggi vale il primato paralimpico,. Un sogno che Bebe ha cullato fin da Londra 2012 quando partecipò alle Paralimpiadi come tedofora, a soli 14 anni. Dall’incubo della meningite che obbligò i medici ad amputarle i quattro arti nel 2008, alla Paralimpiade di Rio de Janeiro che l’ha vista protagonista assoluta dopo il titolo mondiale del 2015. Un sogno costruito con positività e allenamento. Bebe è una ragazzina classe 1997, la più giovane medagliata d’Italia a queste Paralimpiadi. Ha talmente tanta grinta che ad ogni stoccata urla al pari di uno dei suoi atleti simbolo, Valentina Vezzali, con la differenza che si non si accoscia a terra ma saltella sulla carrozzina. Parla in modo disarmante della sua disabilità, nello spiegare che sì, non ha braccia e non ha gambe, ma è capace di fare tutto quello vuole. Dopo aver vinto il Mondiali, l’Europeo e diverse tappe della Coppa del Mondo, aveva tutta la scia positiva dalla sua parte. Ma riuscire a fare un percorso come il suo in una finale paralimpica di fioretto B non era scontato. Ci vogliono oltre che la fiducia che arriva dai risultati, anche una bella dose di energia, di allenamenti continui. Per lasciare praticamente a zero tutte le avversarie del girone ci vuole qualcosa di speciale. Nelle eliminatorie, ha battuto – sempre con l’en-plein per 5-0 – la tedesca Simone Briese-Baetke, la bielorussa Alesia Mkryskaya, la georgiana Irma Khetsuriani e la cinese Yao Fang. Ai quarti, si è sbarazzata della polacca Marta Makowska per 15-6 e ancora della cinese Yao Fang in semifinale, questa volta per 15-1.

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