| categoria: sanità Lazio, Senza categoria

“Screening per la prevenzione interrotto senza alcuna spiegazione”. Diffidata la Asl Roma3

– “Il programma per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto promosso dalla Asl Roma 3 è in vacanza fino a data da destinarsi”. A lanciare l’allarme è l’associazione a tutela dei consumatori Codici.“Si sa il rientro dalle vacanze è sempre duro per tutti ma per i servizi di prevenzione della Asl deve essere stato particolarmente difficile visto che sono ancora in vacanza”, commenta il Codici in una nota in cui si spiega che “con una lettera del 7/1/2016 la Dott.ssa Patrizia Allegrucci per conto della Asl comunicava alle persone di età compresa tra i 50 ed i 74 anni di ritirare un kit per l’esecuzione del test per la ricerca del sangue occulto fecale (SOF). Nella nota si avvisava che in caso di esame dubbio o francamente positivo la persona viene chiamata telefonicamente per eseguire un approfondimento diagnostico, la colonscopia. Se l’esame conferma la presenza di una lesione da asportare, agli utenti verrà fissato un appuntamento per un intervento chirurgico, secondo quanto previsto dalle Linee Guida Nazionali ed Europee. Tutto molto bello!”.

“Succede però – prosegue il Codici – che gli utenti della Asl che hanno familiarità vengono inviati d’ufficio alla visita per l’esame colonscopico da effettuarsi presso il Presidio Ospedaliero G.B. Grassi: UOC Chirurgia Direttore Prof. Alberto D’Amato; Dott. Erminio Capezzuto Dirigente UOS Endoscopia Digestiva. O presso il Presidio Ospedaliero Policlinico Luigi Di Liegro Ambulatorio di Endoscopia Digestiva Gastroenterologo Dott. Stefano Frontespezi. Evidentemente però le vacanze non hanno fatto bene, perché gli esami colonscopici sono stati interrotti senza alcuna spiegazione se non quella che ad agosto si va in vacanza. Gli ignari utenti che ci hanno segnalato l’anomalia sono molto preoccupati perché dopo la visita veniva detto loro che l’esame doveva essere effettuato con una certa urgenza e tutto questo avveniva nei mesi di maggio e giugno”.
Il Codici si è quindi attivato e “ha scoperto che il Di Liegro non effettua più questo esame e il Grassi opera solo per le urgenze”.Il cancro del colon retto, evidenzia l’associazione, “è uno dei tumori più frequenti nei paesi industrializzati, in Italia rappresenta la seconda neoplasia per mortalità dopo quella del polmone e per prevalenza dopo quella della mammella. In Italia è la causa di oltre 18.000 decessi l’anno, pari al 12,2% di tutti i decessi per tumore maligno e sono circa 38.000 i nuovi casi diagnosticati ogni anno, con tassi di incidenza nella popolazione di 30.3 casi per 100 mila nelle donne e 52.0 casi per 100 mila negli uomini. Numeri importanti che evidentemente soggiacciono a oscure logiche” di cui il Codici ha chiesto “immediata spiegazione al Direttore Generale, intimando l’immediata ripresa delle attività di screening”.

Ti potrebbero interessare anche:

Il paese è appeso a un filo. E a Montecitorio si gioca alla politica
Le casse tecniche fanno rete e creano sviluppo. Con il governo dialogo, funzionerà?
Bagarre alla Camera, alta tensione Boldrini-Brunetta-M5S. Deputato grillino deriso in aula
ALCOL/ Anche poco in gravidanza aumenta i rischi per il nascituro
Scoppia il caso Anagni, punta da una calabrone, muore per shock anafilattico. Ma l'ospedale non c'è ...
Il maltempo fa strage nel Palermitano, dieci morti



wordpress stat