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Pensavate di rilassarvi? Provate lo yoga beat a ritmo rock

Altro che rilassamento. O forse si, ma per vie traverse. Dopo le respirazioni profonde, il relax e la meditazione lo yoga si fa ‘beat’ con musiche rock, molto ritmate e a tutto volume per faticare ed avere benefici energetici. Oppure si pratica eseguendo le posture in modo continuo, senza interruzioni. Più fluido, dinamico ma anche difficile, prevede un grande impegno di muscoli e mente. (di Agnese Ferrara)

Lo yoga a suon di musica rock a tutto volume (yoga beat) e quello dinamico (jiwamukti) sono insegnati da, rispettivamente, David Sye (che si presenta tatuato dalla testa ai piedi, è soprannominato il ‘bad boy’ dello yoga ed è uno dei dieci maestri più influenti del Regno Unito,) e da Stewart Gilchrist (aspetto da guru indiano da manuale ma accento scozzese e risata contagiosa), fra i più popolari insegnanti yoga a Londra e maestro di Vip del calibro di Sting, Kate Moss e Pippa Middleton.

Entrambi i maestri hanno tenuto seminari di approfondimento delle loro pratiche allo yoga-festival ‘Essential’ di Roma, dal 16 al 18 settembre a Villa Piccolomini. “Questo anno abbiamo deciso di organizzare meno corsi ma più articolati e di qualità,” spiega Giulia Borioli, presidente del festival . “Abbiamo puntato a veri e propri seminari tenuti da nomi importanti che non è facile incontrare, per offrire un elevato livello di aggiornamento a chi vi partecipa”.

David Sye è un ex fotoreporter inviato di guerra in Bosnia, ha ideato lo ‘yoga-beats’ che si pratica, appunto, con ritmi musicali scatenati dal mambo al jazz alla techno (volume a palla) a scopo energetico. Lo scopo di Sye però non è solo quello di caricare i suoi adepti ma di far diventare meno di elite e più popolare la pratica puntando anche a obiettivi sociali, coinvolgendo così ragazzi a rischio, come quelli che vivono nei quartieri più abbandonati di Londra ma anche coloro che vivono in zone colpite dai conflitti. Suo il progetto umanitario “Yoga beats conflict” dedicato alle zone di guerra, come Israele e Palestina dove ha lavorato per far dialogare le due parti, attraverso la pratica dello yoga unendo gruppi di praticanti yoga palestinesi e israeliani insieme.

Non è facile, infine, praticare l’ultimo yoga rivoluzionario, jiwamukti, insegnato da Stewart Gilchrist. Ci vogliono muscoli e concentrazione per eseguire le posture in modo fluido e dinamico come prevede l’insegnamento. I benefici sono garantiti per corpo e mente tanto che è ritenuto uno dei migliori sistemi per curare mal di schiena e difetti di postura. Ma ci vuole impegno.

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