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Un sasso nel vuoto e si scoprì Frasassi

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Un sasso lanciato nel vuoto. Comincia con un sasso scagliato il 25 settembre 1971 dalle pendici nord del monte Vallemontagnana dagli speleologi del Gruppo speleologico marchigiano Ancona, la storia contemporanea delle Grotte di Frasassi, nel Comune di Genga (Ancona), con la scoperta della Grotta Grande del Vento. I 45 anni di quel salto nel buio, accompagnati solo dalla fiammella dell’acetilene dei caschetti, saranno celebrati con un programma di iniziative a Frasassi e ad Ancona. “Frasassi, da qual sasso lanciato” è il titolo di un convegno che si svolge il 24 settembre a Palazzo Fiumi Sermattei a Genga, dedicato ai valori naturalistici, ambientali e archeologici” di Frasassi. Il 25 settembre la “Domenica per conoscere Frasassi”, con la Federazione speleologica marchigiana, e i due momenti “Frasassi Speleologia”, la traversata integrale della Grotta Grande del Vento-Grotta del Fiume, con discesa speleo dall’Abisso Ancona.

Per i meno esperti c’è “Frasassi tempo libero”, un pacchetto di escursioni naturalistiche, esperienze ludico-sportive, visite ai Musei di Genga e alla Grotta della Beata Vergine di Frasassi. Il 30 settembre, alle 21 al Museo tattile Omero di Ancona, una lettura drammatizzata del libro di Mauro e Maurizio Bolognini “La scoperta della Grotta Grande del Vento”. La serata sarà dedicata alla memoria di Gigliola Marinelli, medico e speleologa anconetana che perse la vita nel terremoto del 2015 in Nepal, dov’era per una missione esplorativa.

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