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In Val d’Aosta la corrida delle Alpi

bataillesdereinesLa “reina di corne”, la regina delle corna, è la mucca più forte, quella che ha vinto la corrida delle Alpi. Tra le corna porta un bouquet di rami di pino e rose rosse. Con questa reina, sempre in testa alla sfilata, si nota un’altra mucca che sfoggia un bouquet simile, sempre fatto di rami di pino e rose, ma stavolta di colore bianco: è la “reina dou lacë”, la regina del latte, quella che nel corso dell’estate ne ha dato la maggiore quantità.
Forse non tutti sanno che al ritorno dagli alpeggi, a settembre, le vacche si sfidano a duello. Scontri tesi ma mai violenti, per decidere chi è la capobranco. Scontri che in Val d’Aosta la tradizione ha trasformato in vere e proprie corride, con tanto di pubblico e scommesse. Per poi festeggiare la vincitrice e anche le compagne che non combattono ma sono campionesse nel produrre latte, base dell’economia casearia della regione.
Domani comincia in Valtournenche, con “Aspettando la Désarpa”, la festa per il ritorno delle bovine dagli alpeggi. Sabato la grande e coloratissima sfilata. Le vacche tirate in grande “spolvero” per l’occasione attraverserano il capoluogo insieme ai pastori, agli agricoltori, ai maestri di sci tra due ali di incuriositi turisti. Sabato 1 ottobre toccherà alla Valgrisenche e a Doues ospitare la sfilata di bovine. Quindi a Cogne, con l’imperdibile Dévéteya e la fiera del bestiame. Poi si passerà alle corride, che fa queste parti si chiamano Bataille des Reines, la “battaglia delle regine”. Quest’anno il “Combat Final” avrà luogo il 23 all’Arena della Croix Noire, alle porte di Aosta. Centinaia di vacche si affronteranno nella sabbia sostenute da un tifo indescrivibile. La mattina sarà dedicata alle visite veterinarie, alle operazioni di pesatura e alla cura degli animali in gara; da mezzogiorno in poi si combatterà!
Dal Combat Final uscirà la Reina più importante di tutte, quella che darà lustro all’allevamento di appartenenza riempiendo di orgoglio l’allevatore, la famiglia, l’intero paese d’origine. Della Reina si saprà tutto: dov’è nata e da chi, peso, caratteristiche fisiche e personalità, perché ogni mucca ha la propria e nessuna è uguale all’altra.
La Regina delle Alpi è una “star” e come tale viene allevata e celebrata per un intero anno; poi, altre batailles, un altro Combat, fino a che la corona passerà su altre possenti corna. Una tradizione che accomuna la Valle d’Aosta, al Vallese svizzero e alla Savoia francese, le terre delle “regine”, mucche che nascono con l’istinto di combattere. Si racconta che il primo torneo organizzato su base regionale si svolse nella Conca di Vertosan, ad Avise, nel 1858, ma queste competizioni pare siano di origine antichissima. La Bataille è l’occasione che celebra la fine del pascolo estivo in quota: si tramanda di generazione in generazione, e culmina con l’esibizione della bovina più forte. Ma come avviene un combattimento tra mucche? In effetti le si considera abitualmente degli animali placidi e tranquilli lontandai da ogni forma di aggressività. Ma qui non è violenza gratuita, qui è solo istinto. La dura vita dei pochi pascoli alpini, infatti, da sempre porta questa razza di bovine a lottare per assicurarsi l’erba migliore instaurando una rigida disciplina all’interno del branco. Dopo essersi lungamente studiate, le Reines si scontrano in un combattimento certo aspro, mai cruento: la vacca più debole, quando capisce che non ha più “carte da giocare” e che ha esaurito ogni energia, si dà alla fuga. Le due mucche combattono con le corna spingendosi tra loro; un combattimento può durare più di mezz’ora o meno di cinque minuti. La Regina si impone in virtù della forza, agilità e caparbietà, e delle corna che devono essere robuste, ben distanziate e ricurve in avanti. L’ereditarietà gioca un ruolo molto importante: Regina si nasce, non si diventa! È dopo la corrida “in casa” vacche valdostane, vallesane e savoirade si affronteranno per guadagnarsi l’ambito e prestigioso titolo di “Reina du Mont Blanc”.

A.Za.

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