| categoria: attualità

Ue: mercoledì vertice a Berlino senza Renzi. Un segnale?

154643961-c34dc60e-45d7-483f-be22-f5204874050dIL PRESIDENTE della Commissione Europea Jean-Claude Juncker incontrerà mercoledì prossimo a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Grande assente il premier italiano, Matteo Renzi. Non si sa perché il premier italiano non parteciperà al summit nella Capitale tedesca, quel che è certo è che tra Renzi e la Commissione europea, da Bratislava in poi, è stata una escalation di tensione.

Renzi: “Politiche di austerity fanno male”. Il capo di Palazzo Chigi al momento non ha commentato la sua assenza a Berlino. È intervenuto, però, sul delicato tema della ripresa economica. E lo ha fatto inaugurando il nuovo stabilimento della Philip Morris a Crespellano (Bologna), ricordando la sua visita di venti mesi fa per la posa della prima pietra. “Le politiche di austerity non servono a niente e fanno male”, ha ribadito. Poi, ha aggiunto: “Venti mesi fa le cose stavano peggio in Italia. Il segno del Pil e degli occupati non era ‘più’, ma era ‘meno’, oggi in Italia il ‘meno’ è diventato ‘più’ anche se non siamo soddisfatti. La ripresa è un fatto rilevante e oggettivo”.

Retroscena: le tensioni Renzi-Ue. Il 16 settembre Renzi in occasione del vertice di Bratislava aveva avuto uno scontro proprio con Hollande e la Merkel accusando in particolare i tedeschi di non rispettare le regole sul surplus commerciale. E lamentandosi delle politiche sulla crescita e sui migranti. “Se sull’immigrazione dalla Ue e da Junker arrivano solo parole – aveva ribadito il presidente del Consiglio il 19 settembre – faremo da soli”. Ma il 22 settembre era arrivata una doppia bacchettata all’Italia sull’austerità. Il commissario europeo agli Affari economici, Moscovici, aveva annunciato che non ci sarà alcuna eccezione sul Patto di Stabilità. E il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, aveva ammonito che “la flessibilità, per l’Italia, significa poter spendere 19 miliardi di euro in più rispetto a quanto dovrebbe”.
“Rispettiamo tutte le regole” era stata la replica di Renzi. “La flessibilità non c’era nei trattati europei – aveva ribadito il premier italiano – Juncker ha legato il suo programma agli investimenti in flessibilità, devo dire che è stato di parola e noi l’abbiamo utilizzata. Noi rispettiamo le regole, ma le regole Ue ci dicono che in presenza di eventi eccezionali si può utilizzare un margine diverso”. Queste le tensioni che hanno preceduto la fissazione del vertici di Berlino di mercoledì prossimo senza Renzi.

Ti potrebbero interessare anche:

Berlusconi lancia Draghi al Quirinale. Ma il Pd lo boccia: "Resti alla Bce"
PARIGI/ Copasir, non possiamo escludere attacchi in Italia
Reggio, sbarcati 814 migranti, un ferito con arma da fuoco e 10 donne incinte
Governo: Spread chiude in calo a 247 punti. Piazza Affari a +2,09%
Spari a Lourdes, ex militare barricato in casa con moglie e figlia: teste di cuoio in azione
Piacenza, l'appuntato Montella risponderà al gip



wordpress stat