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Assessore al bilancio, anche il nome di Tutino crea problemi

Non è andata a Palermo, alla festa dell’Italia a Cinque stelle, per tentare di ricucire quel rapporto con la base grillina dopo un mese ad altissima tensione. Il crollo a Ponte Milvio ha imposto al sindaco Virginia Raggi un brusco cambio di programma. Ma i problemi ovviamente la accompagnano ovunque. Quello della squadra di governo, ad esempio. Il primo nome è quello di Salvatore Tutino, giudice in pensione della Corte dei conti, scelto dalla sindaca per occupare la delicatissima poltrona di assessore al bilancio, passata nel giro di tre settimane dal dimissionario Marcello Minenna al subito revocato Raffaele De Dominicis, fino a Tutino. La cui nomina però, spacca il Movimento 5 stelle. Nel 2013, sotto il governo Letta, la nomina di Tutino a consigliere della Corte dei conti, decisa dal Consiglio dei ministri, attirò le critiche di alcuni parlamentari pentastellati, tra cui Carla Ruocco. L’investitura ufficiale, quindi, slitta alla prossima settimana, salvo ulteriori sorprese. L’assessore in pectore, magistrato contabile esperto di evasione fiscale, è stato intanto presentato ieri ai futuri colleghi, nella riunione di giunta a Palazzo Senatorio. La sua nomina è stata sponsorizzata da Luigi Mazzella, padre di Andrea, capo staff della Raggi. In rampa di lancio c’è anche Gianluca Berruti, tenente colonnello della Guardia di finanza, scelto dalla Raggi come responsabile dell’Anticorruzione e, a quanto si apprende, come successore di Carla Romana Raineri nel delicato ruolo di capo di Gabinetto. Per lui è in arrivo il parere favorevole del comando generale delle Fiamme gialle, indispensabile per poter assumere l’incarico. Il trio delle nomine dovrebbe essere completato anche dall’uomo scelto per il nuovo assessorato alle partecipate, che si dovrà occuparsi della riforma delle aziende municipalizzate: si tratta di Alessandro Gennaro, giovane docente universitario di Finanza aziendale, a cui potrebbe essere anche assegnato un incarico a tempo, con l’obiettivo di riformare e sfoltire l’elefantiaca holding capitolina, piena di società che non forniscono servizi pubblici ma pesano sulle già asfittiche casse comunali. L’ultimo nome in dirittura d’arrivo è quello dell’amministratore unico dell’Ama, che potrebbe essere annunciato lunedì nell’ambito del pacchetto di nomine di questi giorni.
I nuovi assessori dovranno poi essere presentati dalla Raggi all’assemblea capitolina, dove la sindaca è attesa al varco dall’opposizione anche per la mozione sulle Olimpiadi, con la quale l’amministrazione capitolina dovrà formalizzare la marcia indietro sulla candidatura per il 2024. La prossima seduta del consiglio comunale è attesa per martedì, ma è probabile che i Cinque stelle si prendano un paio di giorni in più.

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