| categoria: Roma e Lazio

AULA GIULIO CESARE/ Trasparenza? Ma qui è tutto grigio e confuso

L’assessore al bilancio? Ancora nulla, Le opposizioni non si scaldano neanche, le dichiarazioni di principio sono vecchie, stereotipate, eppure pesanti, se qualcuno le raccogliesse e replicasse. E il centro destra – assente Giorgia Meloni FDI – con Bordoni Forza Italia offre il proprio sostegno su un piatto d’argento. C’è qualcosa che sfugge, nel quadro generale. Come se il dietro le quinte non fosse quello che i media vogliono far passare

Di Cornelius

La gente deve sapere, deve essere messa in condizione di capire, di farsi delle idee proprie, non quelle che i media suggeriscono spesso sulla falsariga di copioni preconfezionati. Ecco dunque cosa è accaduto alla prima riunione dell’assemblea capitolina dopo venti giorni di stop. Un appuntamento atteso, sul quale si era molto discusso e.. “ricamato”. “Stiamo valutando i CV e adesso provvederemo alla divisione delle deleghe bilancio e patrimonio.” esordisce Virginia Raggi, tra sguardi curiosi, attenti, ironicamente determinati. Non c’è feed-back, non c’è empatia. L’opposizione ingoia tutto senza battere ciglio, solo Forza Italia offre un sostegno esplicito. Dietro tutto questo c’è la spiegazione e la natura del successo elettorale del Cinque Stelle a Roma. Virginia Raggi ha potuto prendere il 67 % dei consensi solo perché si sono mobilitati i voti di destra. Una destra che tutti sanno quanto sia forte e diffusa a Roma al centro come nelle periferie. Non c’è altra spiegazione. Sì certo è stato forte il voto di protesta. Ma la protesta da sola non basta per ottenere un risultato tanto rilevante. Quando invece ben identificati ambienti della Roma bene decidono di attivarsi per una precisa causa allora si vede davvero lo spostamento dei consensi che rende possibili i successi elettorali. La testardaggine del sindaco su Marra, che perdura ancora nonostante i diktat del Garante dei garanti ( Beppe Grillo) del Movimento non fa che suggerire scenari e determinare tali dinamiche. L’assessore de Dominicis consigliato dallo studio Sammarco che salta come assessore ma diventa consigliere giuridico nel comune di Bracciano, la flessibilità del vice sindaco Frongia rispetto alle olimpiadi Insomma tanti tasselli che marcano l’assenza di quella rottura netta con il passato promessa in campagna elettorale. E a Palazzo Senatorio e nei dipartimenti un certo sottobosco burocratico amministrativo continua a prosperare al riparo da ogni minaccia. E alla luce di tutto questo sembra esagerata anche la lamentela pentastellata sulla macchina capitolina amministrativa che rema contro. E la minoranza picchia duro in aula contro l’immobilismo della giunta Raggi. Qualche esempio per aiutare a capire

DI BIASE (Pd): “Ci aspettavamo le motivazioni del perché se ne è andato Minenna. Perché oggi sindaco non è venuta in aula con il nome dell’assessore al bilancio? Sono passati 20 giorni. Nei municipi è il disastro. C’è il dramma dei servizi sociali. Volete fare assestamento di bilancio o volete procedere con il debito fuori bilancio? La proposta del Pd è quella per cui se Lei ha la delega al bilancio si metta a lavorare. Non è mai successo che l’aula non sia stata convocata per 20 giorni. La città non si governa su Facebook. È l’unico metodo che conosce per comunicare all’esterno. Vogliamo discutere nel merito i provvedimenti. Il vostro silenzio è assordante. Manca ancora l’ ad di Ama. Il pubblico non lo sa ma ci arrivano in comissione i CV scaricati da linkedin senza neanche le lettere di accompagno. Quando ci sarà il prossimo consiglio? Chiedo che da subito si proceda con lavori cadenzati, Roma non può aspettare la sua decisione. Onestà è anche onestà intellettuale di dire sono in difficoltà. Il Pd si. Lei ha il dovere di dire alla città cosa vuole fare.”

ONORATO (Lista Marchini): Cara Virginia il tuo più grande assist è stato il disastro degli anni precedenti. Ora basta con i poteri forti. La giunta è ferma, non produce atti. Siamo qui perché Minenna si è dimesso e anche in malo modo. Non si dice nulla sul patrimonio e sulle partecipate. Noi consiglieri non abbiamo un assessore di riferimento. Ritarderai il bilancio di previsione che farete nell’anno già iniziato nel 2017. Dunque in dodicesimi. Quando iniziate a governare?

FASSINA (Sinistra Italiana): “Sarebbe facile oggi abbandonarsi a polemiche contro di voi rispetto alla vostra capacità amministrativa. Serve voltare pagina. La nostra proposta è di far fare al capogruppo Ferrara un lavoro preparatorio per il bilancio di previsione in modo che chi arriva possa trovare un lavoro già in stato di avanzamento.Sulle olimpiadi ricordo che ci sono sempre stati buchi di bilancio in tutte le esperienze delle capitali che hanno accolto i giochi. La candidatura di Roma si potrà fare solo quando l’amministrazione saprà far funzionare l’ordinario.”

BORDONI (FI) : “Mi aspettavo un pó di più dal sindaco. Sono in accordo con Fassina. Qui c’è un problema di carattere più politico. L’opposizione ha dimostrato sui fatti di volerla aiutare sindaco. La città aveva bisogno di risorse. Attendiamo le prossime scelte. Intanto do la piena disponibilità del gruppo che rappresento.”

GHERA (FDI): “Difficile trovare nella storia un avvio così negativo. 20 giorni di casting possono bastare.”

COZZOLI POLI(Gruppo Misto): “Voglio citare Craxi: Bisogna avere paura del vuoto politico che prima o poi tutto divora. La giunta non ha le idee chiare su nulla. Esempio ATAC. Ho visto che non volete ricapitalizzare ATAC e che dite con forza che l’azienda deve estate pubblica ma non capisco con quali strumenti.”

CELLI (Lista Roma torna Roma) . “Quanto dobbiamo ancora pagare per quello che è successo alla città? Ma voi che eravate il cambiamento? Il sindaco deve parlare in aula non su Facebook Basta con i vostri litigi interni che non riuscite a chiarire. Sulla scelta della Raineri lei ha voluto sottoporre all’Anac quella nomina. Perché non ha fatto lo stesso con Marra e Romeo? Ma chi sono questi poteri forti. L’ex assessore de Dominicis Lei lo ha definito servitore dello stato ma poi lo ha revocato. Se uno è indagato non può stare nella sua giunta. Ma deve valere per tutti. Perché non avete fatto la verifica degli assessori. A voi serve umiltà”

Poi conclude esponendo un cartello con scritto “olimpiadi l’ importate è partecipare: coraggio”. Il presidente con un gesto esagerato la espelle dall’aula.

Alla fine la Delibera calendarizzata di Variazione del bilancio di previsione per assegnazione di un contributo per investimenti ad ATAC DI 18 milioni destinati alla metro A, passerà. Tanto, anzi poco baccano per nulla. Come nella migliore commedia dell’arte va in scena la rappresentazione di un consiglio comunale grigio e stanco incapace di lasciare il segno. Nell’era della politica liquida al massimo resterà per il Governo della città una flebile scia.

Ti potrebbero interessare anche:

Fregene, strade pericolose. Ma la municipale ha altro da fare
I movimenti in corteo a Roma, decine di migliaia al grido "Renzi vattene"
Cantone invia gli atti della Metro C alla Corte dei Conti
Crisi Trony, lavoratori: "Zingaretti non voleva far trapelare nulla sulla nostra vicenda"
Tra aprile e giugno nel Lazio al voto in 650mila
SPACCIO STUPEFACENTI IN LOCALI NOTTURNI A TRASTEVERE, 4 ARRESTI



wordpress stat