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La guerra dei sondaggi, l’ultimo è dalla parte di Renzi

Buone notizie per il premier Matteo Renzi dall’ultimo sondaggio realizzato il 3 ottobre dall’Istituto Piepoli e diffuso da Affaritaliani.it. Rispetto a lunedì 26 settembre la quota di chi dichiara che voterà sì al referendum istituzionale del prossimo 4 dicembre è rimasta invariata al 46% (il 54% afferma che voterà no) ma è aumentata di tre punti – dal 33 al 36% – la percentuale di coloro che si dice pronto a modificare la propria idea da qui all’apertura delle urne. Un dato, quest’ultimo, che favorisce il fronte del sì alle riforme e quindi il Pd e il presidente del Consiglio. La quota di chi afferma di essere proponso a recarsi alle urne, che non significa che effettivamente andrà ai seggi, è stabile all’85%.Buone notizie per il premier anche sul fronte delle intenzioni di voto. In una settimana il Partito Democratico è cresciuto dal 32 al 32,5%. In rialzo anche Ncd-Area Popolare (dal 3,5 al 4%). Da segnalare il forte calo del Movimento 5 Stelle che rispetto al 26 settembre ha ceduto un punto secco passando dal 27,5 al 26,5%. Male anche la Lega Nord di Matteo Salvini scesa in sette giorni dall’11,5 all’11%. Il Carroccio viene così raggiunto da Forza Italia stabile all’11%. Invariato al 5% il valore di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Sinistra Italiana recupera terreno e passa dal 2,5 al 3%. Altri di Centrodestra in crescita dall’1,5 al 2%. Altri partiti in generale stabili al 2%.

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