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Le intolleranze alimentari? Sono chic. I 5 errori nel buon gusto a tavola

9217084cec025a142c54f59fe9ca27aeLe intolleranze alimentari? Sono chic. La carbonara? Meglio un sushi. Queste ed altre curiosità emergono da un sondaggio sulle abitudini degli italiani realizzato su un campione di più di 500 intervistati per circa due mesi dall’Accademia Italiana Galateo. l quadro è risultato un vero disastro, soprattutto tra i giovani sotto i 35 anni, commentano all’associazione romana dove si tengono corsi sul saper vivere con eleganza e buon gusto.

Ecco gli errori più comuni degli italiani a tavola, in tema di buon gusto nella scelta dei cibi e degli inviti a cena, secondo l’Accademia:
1) il 75% crede che i piatti della tradizione siano “rozzi” e poco eleganti.
2) il 65% crede che sia indice di raffinatezza avere particolari esigenze nel cibo. Le intolleranze alimentari (o presunte tali) sono considerate chic.
3) il 70% crede che sia più elegante invitare una persona ad un sushi all you can eat che invitarla in una trattoria storica.
4) il 82% pensa che le eccellenze del territorio siano buone ma poco indicate per un dono.
5) il 76% sostiene che, in un’occasione importante, sia più opportuno bere champagne che un buon prosecco italiano.

A tavola – dicono – non stupite con il sushi ma con un buon capocollo di Martina Franca o con una fresca Salsiccia di Bra. L’Accademia Italiana Galateo, ha voluto verificare il buon gusto nella scelta dei cibi e degli inviti a cena. Dopo aver analizzato questi dati l’Accademia Italiana Galateo chiarisce che i cibi etnici sono un’alternativa ma non sono indicati per le occasioni speciali e per le ricorrenze. Inoltre, meglio regalare un buon prodotto locale e della tradizione che dozzinali prodotti dai nomi stranieri altisonanti. Sostenere il cibo made in italy, i produttori locali e la tradizione culinaria italiana è indice di assoluta eleganza, sostengono. ”Preferite un prosecco d’eccellenza nazionale ad una bottiglia di champagne griffata, così eviterete di essere confusi per i tanti cafoni dell’Italia per bene”.

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