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Mediaset chiede sequestro 3,5 per cento azioni Vivendi

192805278-119b9442-253f-4ce7-9d14-5d9406c6b498 Con il deposito di una richiesta di sequestro di azioni da parte di Mediaset si apre un nuovo capitolo della guerra con Vivendì. Mediaset che a metà agosto aveva agito insieme a Fininvest per richiedere i danni, ora instaura anche la procedura d’urgenza, e ottiene in tempi brevissimi la fissazione di un udienza cautelare per sequestrare il 3,5% di azioni Vivendi che i francesi avrebbero dovuto trasferire in cambio dell’acquisizione del 100% di Mediaset Premium.

Lo scorso 8 aprile Mediaset e Vivendi avevano firmato un accordo vincolante che prevedeva che il gruppo di Cologno avrebbe rilevato il 3,5% del colosso media francese in cambio di un 3,5% del gruppo di Cologno e del 100% della sua pay tv. Ma poi lo scorso 26 luglio, Vivendi aveva unilateralmente deciso di non voler onorare il contratto. Per discutere il ricorso il giudice civile di Milano Vincenzo Perrozziello ha fissato udienza l’8 novembre. Al momento, invece, la prima udienza dell’intera causa civile intentata da Mediaset contro Vivendi in cui si chiede ai francesi 1,5 miliardi di danni per la mancata esecuzione del contratto rimane fissata per il 21 marzo. Se il prossimo 8 novembre il giudice desse ragione a Mediaset, il gruppo italiano avrebbe anche più forza negoziale per imporre ai francesi le sue condizioni, senza essere sotto ricatto. Vivendi aveva lasciato capire a Mediaset che trovare un nuovo accordo era anche nel suo interesse, dato che il gruppo presieduto da Vincent Bolloré è anche il primo azionista di Telecom Italia (di cui Vivendi ha il 24,7%). E Telecom, oltre a essere un importante inserzionista sulle rete Mediaset, ha anche un’importante piattaforma dove veicolare i contenuti di Mediaset Premium.

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