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Il maltempo stende la Liguria, trombe d’aria e danni. Ttreni nel caos

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Chiusa almeno fino a stasera la linea ferroviaria Genova-La Spezia per i danni causati dalla tromba d’aria che ha devastato il levante ligure, in particolare Nervi, Portofino, Chiavari e Lavagna. Tutti i treni intercity in arrivo da Roma e diretti al nord vengono deviati su Pisa, Firenze e Milano, mentre i regionali sono sostituiti con bus. Un disastro anche sulle strade. L’Aurelia è chiusa per la caduta di alberi in più punti, a Portofino si registrano danni sulla celebre Piazzetta: il vento ha creato problemi alle barche ormeggiate e ha divelto tendoni e strutture dei ristoranti che si affacciano sui moli e sulla celebre piazzetta. La strada per Portofino è stata interrotta da uno smottamento avvenuto a Paraggi, a pochi passi dalla villa della famiglia Berlusconi. Sempre a Portofino, il grosso pino secolare cresciuto sul tetto di Castello Brown, uno dei simboli della cittadina rivierasca, è stato spazzato via dal vento. Uno dei panorami più celebri del mondo cambia così volto. A Lavagna, a causa di una tromba d’aria, sono crollati un muro e una infrastruttura in via dei Devoto, in mezzo ai capannoni di due cantieri navali. Nessun ferito. Ad Avegno due persone sono state colpite dallle tegole cadute dai tetti, mentre a Lumarzo un albero è crollato su una macchina: tanto spavento e nessun ferito.

Questa mattina si è verificato un problema di mancanza di tensione alla linea ferroviaria nella tratta Genova – Vicomorasso, per la caduta di un albero sulla linea aerea in zona San Pantaleo. In giornata non è possibile effettuare interventi lungo linea, in ragione dell’allerta rossa, per non pregiudicare la sicurezza degli addetti nel ripristino dell’impianto. L’intervento avrà inizio nella giornata di domani e, per tutto il periodo di fermo della ferrovia, verrà garantito il servizio bus sostituivo da Genova a Casella.

Danni ai tetti in varie parti del Tigullio dove si registrano problemi anche per rami spezzati. In via Marsano è caduto un’albero e la circolazione è bloccata. Ingenti danni anche al Parco di Nervi, dove diverse piante sono cadute per il forte vento. Una persona è rimasta ferita per il crollo di un tetto di una casa in una frazione di Recco, colpita da una tromba d’aria. Lo ha riferito il sindaco della città di Recco, Dario Capurro. Molti comuni dell’entroterra del Golfo Paradiso, del Golfo del Tigullio e dello Spezzino sono rimasti senza elettricità a causa delle cadute di pali e alberi.

Si transita di nuovo sulle provinciali 333 di Uscio, 19 di Lumarzo, 22 di Tribogna, 82 di Sant’Alberto. Riaperta anche la provinciale 225, ma nuove cadute di alberi nella zona di San Colombano Certenoli hanno obbligato a una nuova chiusura del tratto, dove gli sgomberi sono in corso. Gli interventi delle squadre e dei mezzi della Città metropolitana di Genova, coordinati dal consigliere delegato Nino Oliveri con lo staff tecnico della viabilità, continuano nelle provinciali 66 e 78 a Cogoleto, 456 del Turchino, 41 di Tiglieto, 6 e 50 in Val Polcevera, 14 in Alta Val Bisagno, 30 e 31 nel Golfo Paradiso, 26 della Val Graveglia e la 55 di Moneglia.

La tromba d’aria che si è abbattuta sul Levante genovese non ha risparmiato il campo sportivo ‘Mugnaini’ a Bogliasco, casa della Sampdoria. La squadra aveva appena finito l’allenamento e in autobus si stava recando all’hotel per il pranzo quando la tromba d’aria, oltre a strappare e far volare tutti i cartelloni pubblicitari, ha abbattuto il pilone dell’illuminazione facendolo schiantare sul campo comunale. Ingenti i danni ma nessun problema alle persone.

Il maltempo che ha colpito la Liguria ha causato gravi danni a serre e ulivi, mettendo anche a rischio la produzione di basilico Dop. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti del violento nubifragio con trombe d’aria che ha colpito le province di Genova e La Spezia ed altre zone a macchia di leopardo della regione dove e’ stato di allerta.” Le forti raffiche di vento – spiega la Coldiretti – hanno danneggiato serre, a partire da quelle di basilico Dop, e tetti di fabbricati rurali e spezzato i rami degli ulivi, proprio nel pieno periodo di raccolta. Si tratta di un’area di oltre cinquanta chilometri di lunghezza che in passato era gia’ stata colpita duramente dal maltempo con danni alle campagne e frane. Siamo di fronte ad un repentino capovolgersi del tempo conseguente ai cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccita’ all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni – conclude la Coldiretti – ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo”.

Il nubifragio ha colpito Genova dopo le 13 per l’annunciato “scontro” tra il fronte freddo di tramontana e lo scirocco previsti dall’allerta meteo rossa in vigore fino alla mezzanotte di oggi. A Nervi, in via Somma e lungo l’Aurelia sino a Sant’Ilario, una gru di venti metri è caduta su una serra provocando ingenti danni. Pochi minuti dopo, un’analogo fenomeno anche a Chiavari, con forti scrosci di pioggia.

A Quarto, in via Shelley, è caduto un palo della luce. Allagati alcuni sottopassi, da quello di via Degola, a Brin. Bloccata la rete ferroviaria. Una tromba d’aria, infatti, ha causato la disconnessione della linea elettrica di alimentazione dei treni e la caduta di un albero che ingombra la sede ferroviaria bloccando la linea tra Brignole e Sestri Levante. Coinvolti otto treni, tra cui l’Intercity 35370 (Livorno-Milano), fermo in linea tra Zoagli e Rapallo. Per mancanza di alimentazione elettrica si sono fermi anche i regionali 11245 e 11252. Le situazioni più drammatiche a Zoagli, dove i passeggeri bloccati sull’Intercity hanno camminato a piedi un chilometro fino a Rpalallo per salire su un bus messo a disposizione da Ferrovie. A Lavagna dove 200 viaggiatori che erano a bordo di un regionale sono stati fatti uscire in linea grazie all’intervento dei pompieri che hanno tagliato una ringhiera per permettere il passaggio dai binari alla strada Aurelia. Nei pressi della stazione di Lavagna un cartello è finito sulla linea aerea.

Scoperchiati i cantieri navali Sangermani a Lavagna e diversi tetti a Sant’Ilario. Un volo in arrivo da Tirana all’aeroporto Cristoforo Colombo è stato dirottato in un altro scalo.

Chiusa la strada provinciale 225 della Fontanabuona, fra i km. 20 e 30, la Sp 333 di Uscio e altre strade collaterali. Nella zona del valico, interrota la provinciale 14 di Davagna e la 82 di Sant’Alberto. Uomini e mezzi operativi della Città metropolitana di Genova, che hanno da poco riaperto la provinciale 456 del Turchino.

Non mancano neppure le polemiche. Con l’Allerta Rosso molti cittadini preoccupati hanno messo al sicuro le auto nella galleria di piazza Palermo alla Foce e sono stati multati dalla polizia municipale per divieto di sosta. “E’ vietato sostare sui marciapiedi, anche con l’emergenza in corso _ spiegano al comando della polizia municipale _, perché la galleria è una via dei fuga in caso di alluvione”

Per tutta la notte e la mattinata in tutta la Liguria si erano registrati fortissimi colpi di vento ma con piogge di debole intensità in Liguria dove permane l’allerta rosso per il Centro-Levante fino alla mezzanotte (arancione , invece, nella Liguria di Ponente, da capo Noli a Ventimiglia). Il sindaco Marco Doria ha revocato l’ordinanza che vietava il transito delle moto e dei telonati sulla Sopraelevata. Inoltre, è arrivato il via libera per l’accesione degli impianti di riscaldamento per dieci ore al giorno. Sale operative di protezione civile aperte, da quella della Regione l’assessore Giacomo Giampedrone fa il punto. “Le ore critiche le vivremo nel pomeriggio, nel savonese sta già piovendo in modo importante. La tramontana ha fatto fermare la prima parte della perturbazione sul mare, ora vedremo cosa accadrà nelle prossime ore”. Un fronte che preoccupa. “Altamente critico, la situazione finora è stata delle migliori, ma non ci aspettiamo di certo un miglioramento, anzi un peggioramento. Alle 18 faremo un altro punto della situazione”.

Il vento fino ha soffiato con forza durante la notte scorsa con punte di 100.8 km/h a Genova, 102 km/h a Marina di Loano nel Savonese, 81 km/h a Arenzano. A Genova, nella zona di Castelletto, si registrano cadute di tegole e alberi: uno in corso Solferino nei pressi di Villa Gruber, e un altro in via Domenico Chiodo al Righi. Ulteriore albero caduto in via Roncallo, zona Quinto, e in provincia di Savona, a Toirano, nel parco monumentale del Marchese. La nave da crociera MSC Musica, dopo non aver ricevuto l’autorizzazione dalla capitaneria a causa delle forti raffiche, è entrata in porto con tre ore di ritardo. Alle Cinque Terre i comuni di Riomaggiore e Framura sono stati battuti da raffiche tra i 115 e i 117 km/h. Secondo quanto riportato dall’ultimo bollettino dell’Arpal, il radar mostra celle temporalesche sul centro levante, dove si stanno concentrando le precipitazioni più intense: nell’ultima ora a Cogorno, nel genovese, sono caduti oltre 27 mm di pioggia, a Chiavari 24,8 mm e a Cichero 24 mm

Dalle prime luci dell’alba sul mar Ligure si sono formate piccole celle temporalesche che hanno raggiunto la costa provocando precipitazioni accompagnate da numerosi fulmini. Secondo i dati forniti da Arpal, la cumulata massima è stata registrata a Carro (La Spezia) con 15.4, seguita da Taglieto (Varese Ligure) con 14.0 e La Macchina (Varese Ligure) con 13.4. A Campo Ligure, dalla mezzanotte, sono caduti 13 millimetri di pioggia. A Ellera, nel savonese, quattro famiglie residenti vicino al torrente Sansobbia sono state sfollate in via precauzionale.

Resta quindi il fiato sospeso per le possibili forti piogge attese nelle prossime ore: protagonista, come spiegano dalla rete Limet, uno scirocco che risale lungo il mar Tirreno e rischia l’impatto contro una tramontana fredda attestata sul centro e sul levante della regione. Il momento più tenuto dai meteorologi e dalla Protezione Civile sarà nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio, mentre verso sera i fenomeni andranno a diminuire a iniziare dal ponente (Dove l’allerta è di livello arancione, il grado intermedio) dopo essersi spostati sempre più verso levante.

In quasi tutta la Liguria, quindi, scuole chiuse , sbarrati parchi, impianti sportivi, cimiteri, bloccati i sottopassi, chiudono anche ambulatori e strutture sanitarie, saltano esami e visite programmate, rinviati appuntamenti culturali e spettacoli.

E’ la prima volta che scatta l’allerta rossa dall’introduzione dei colori nella classificazione. La Sala Operativa Regionale, presidiata dall’assessore Giacomo Giampedrone, è già aperta e lo resterà per tutta la durata dell’allerta.
Anche la Sala della Trasparenza della Regione Liguria rimarrà aperta con un presidio fisso dell’ufficio stampa a disposizione dei cittadini a partire dalle 8 di questa mattina per dare tutte le informazioni utili, mentre in contemporanea resterà aperto anche il Coc al Matitone per coordinare la gestione dell’emergenza.

La città si appresta a blindarsi per evitare di ripiombare nell’inferno del 2014. Chiusi i molti poliambulatori in zone esondabili nel territorio della Asl3 genovese, tra cui il palazzo della salute della Fiumara e quello di Struppa. Inoltre saranno sospese in via cautelativa su tutto il territorio di ASL 3 anche le attività dei Centri Diurni e dei Prelievi a Domicilio, che sono già stati riprogrammati.

Il Coc, centro operativo comunale, ha già messo in atto le azioni previste dal Piano comunale di emergenza. Automaticamente è scattata con l’allerta rossa a Genova la chiusura per: scuole di ogni ordine e grado, centri sociali, musei civici, biblioteche, mercati rionali all’aperto, parchi e giardini pubblici, cimiteri (verrà assicurata la ricezione dei servizi funebri). Sospensione di qualsiasi manifestazione ed evento all’aperto e molti negozi in via Venti terranno la saracinesca abbassata. Sospesi o rinviati anche molti eventi, tra cui la Marcia per la Pace e la giornata interreligiosa che slitta a sabato. Chiusi i sottopassi pedonali di piazza Montano, via Borgo Incrociati, piazza Rizzolio, via Gattorno, piazza Porticciolo, piazzale Kennedy, viale Brigate Partigiane, piazza Massena.

Ci saranno limitazioni al servizio della Metropolitana sino a cessata allerta. Il servizio comunque verrà assicurato nella tratta Brin — De Ferrari, con la chiusura della stazione metro Brignole. Resterà chiusa anche la ferrovia di Genova Casella e, compatibilmente con le condizione della viabilità stradale, verrà istituito il servizio bus sostitutivo, con partenza da Genova piazza Manin e dalla stazione di Casella. Saranno chiusi gli ascensori del sottopasso della stazione ferroviaria di Sestri Ponente in via Puccini. Chiuso il guado di via Veilino, presidiate e monitorate via Shelley, via Pontetti, via Superiore Budulli, via Rio Fulle e via San Quirico. L’Anas ha comunicato che per tutta la durata dell’emergenza, il tratto dell’Aurelia in località Pizzo di Arenzano, quello interessato dalla frana, sarà interdetto al transito di tutti i veicoli. Il traffico sarà deviato sull’autostrada A 10 nel tratto tra Genova Voltri e Arenzano.

Istituti di ogni ordine e grado, impianti sportivi comunali e cimiteri chiusi anche a Savona, Imperia e Spezia.. A Savona chiusi anche i posteggi di Piazza del Popolo e di via Piave, il Campus universitario e i sottopassi pedonali. Il Comune della Spezia ha disposto la chiusura dei parchi comunali e la sospensione del mercatino del venerdì in viale Garibaldi. L’allerta andrà scemando sabato, con residue precipitazioni nelle prime ore della notte in rapido esaurimento, con assenza di fenomeni di rilievo nelle ore successive.

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