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Renzi sfida la Ue sui rilievi Ue alla legge di Bilancio

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La Ue dovrebbe “dare una mano” all’Italia per ridurre le spese sull’immigrazione, anziché pensare a rilievi sulla legge di Bilancio. Lo ha detto al Tg1 il presidente del Consiglio Matteo Renzi, rispondendo ad una domanda sulle possibili obiezioni di Bruxelles alla manovra varata ieri dal Consiglio dei ministri: “Sono curioso di capire quali rilievi. L’Ue vuole discutere le nostre spese sull’immigrazione? Ho una brillante idea: inizino a darci una mano, visto che stanno prevalendo gli egoismi e non la solidarietà. Appena l’Ue inizierà a darci una mano sull’immigrazione, vedrete che le spese si abbasseranno”, ha detto il premier riaprendo una polemica, mai chiusa, nei confronti dell’atteggiamento della Ue sulle questioni legate all’immigrazione che investono il nostro Paese.

Dopo anni in cui “i politici prendevano i soldi – ha aggiunto Renzi – noi stiamo cercando di restituire un po’ di risorse. Certo, i tempi sono difficili, non è facile fare tutto quello che avevamo in testa, ma ci sono 2 miliardi di euro in più per la sanità; più soldi per le pensioni, 7 miliardi in tre anni; si dice basta con il meccanismo assurdo di Equitalia, giusto pagare tasse ma non si può pensare che il fisco faccia i soldi con gli interessi vessatori”. E poi “ci sono misure per l competitività, purché gli imprenditori i soldi li mettano in azienda, non in tasca. Un passo in avanti, come stiamo facendo ormai da tre anni”.

Il premier ha poi respinto le accuse delle opposizioni che hanno bollato la Manovra come “elettorale”: “Come fanno le opposizioni a votare no all’aumento dei soldi sulla sanità, alla cancellazione di Equitalia, all’aumento dei soldi per la scuola, all’aumento delle pensioni – ha replicato il premier – Non si può sempre dire no. Io spero, penso e credo che quando arriveremo in Parlamento si possa discutere sui singoli punti e anche le opposizioni diano il loro consenso almeno sulla sanità e sulle pensioni”.

Il premier ha anche risposto ad una domanda sulla cena di martedì sera a Washington con Barack Obama e la first lady Michelle: “Il presidente Obama ha deciso di dedicare l’ultima cena alla Casa Bianca all’Italia. Andiamo con tanta gioia e la consapevolezza che non è solo l’Italia del governo ma l’Italia di una ragazza di 19 anni che dopo un problema di salute riesce a dare l’esempio a tanti suoi coetanei”. Alla cena, ha aggiunto, “ci andiamo con la sindaca di Lampedusa, con la più grande scienziata italiana Fabiola Giannotti e con una grande esperta di cultura come Paola Antonelli”.

“Noi – ha concluso – ci andiamo come Italia, mi piacerebbe che questo riconoscimento al nostro Paese fosse vissuto da tutti i cittadini come un fatto bello, indipendentemente dalle opinioni sul governo”.

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