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Guide: Bottura e Beck migliori “Tre forchette” Gambero Rosso

“Osteria Francescana” a Modena e “La Pergola” dell’Hotel Rome Cavalieri a Roma sono anche quest’anno gli indirizzi-cult per gli amanti dell’alta cucina. I due ristoranti hanno ottenuto 95 punti, come punteggio complessivo, della guida “Ristoranti d’Italia” 2017 del Gambero Rosso, mentre, a giudizio del curatori, il migliore chef d’Italia come punteggio di cucina (57) è Massimo Bottura, patron e volto dell’Osteria Francescana.

La guida annovera, in 704 pagine, 2420 indirizzi, quasi 300 nuovi ingressi, nonché 20 cartine per i tour enogastronomici. Novità dell’anno al D’O (Cornaredo, Milano), fresco di trasferimento in una sede all’avanguardia concepita su misura dal suo chef e patron Davide Oldani; premio “Ristoratore dell’anno” a Peppino Tinari di Villa Maiella (Guardiagrele, Chieti). L’edizione numero 51 della guida del Gambero Rosso vede crescere (+3) gli indirizzi la squadra dei migliori ristoranti d’Italia.

Ecco il top del top, secondo il giudizio del Gambero Rosso: Osteria Francescana e La Pergola (95); Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara) sale a 94 punti, con la cucina firmata Antonino Cannavacciuolo e raggiunge Don Alfonso 1890 della famiglia Iaccarino. La Torre del Saracino a Vico Equense (Napoli) scivola di un punto, a 93.

Più nutrita la schiera a 92 punti: Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova), Laite a Sappada (Belluno), St.Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina a San Cassiano (Bolzano), Lorenzo a Forte dei Marmi (Lucca), Uliassi a Senigallia (Ancona), Reale a Castel di Sangro (Aquila), oltre a Le Calandre a Rubano (Padova) che perde un punto rispetto allo scorso anno, mentre sono in forte ascesa Piazza Duomo ad Alba (Cuneo) e Seta del Mandarin Oriental a Milano.

A seguire nella squadra Tre Forchette: Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo); Ilario Vinciguerra Restaurant a Gallarate (Varese); Berton a Milano; La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares a San Cassiano (Bolzano; Enoteca Pinchiorri a Firenze; La Madonnina del Pescatore a Senigallia (Ancona); Casa Vissani a Baschi (Terni); La Trota a Rivodutri (Rieti); Taverna Estia a Brusciano (Napoli); La Madia a Licata (Agrigento); Romano a Viareggio (Lucca); e il sardo S’Apposentu di Casa Puddu.

Tre le novità: Le Colline Ciociare a Acuto (Frosinone); Pascucci al Porticciolo a Fiumicino (Roma) e Quattro Passi a Massa Lubrense (Napoli). E ancora, i premi speciali: Bistrot dell’anno al Carroponte (Bergamo); Miglior servizio di sala a La Ciau del Tornavento (Treiso, Cuneo); Miglior servizio di sala in albergo a la Stua de Michil dell’Hotel La Perla (Corvara in Badia, Bolzano); Miglior pane in tavola a Da Caino (Montemerano, Grosseto); Pastry chef dell’anno ad Andrea Tortora del St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina (San Cassiano, Bolzano). Ben 21, da Nord a Sud, le tavole con il miglior rapporto qualità/prezzo.

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