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Cavalcavia crollato, Delrio ordina un’inchiesta

Il ministro dei trasporti, Graziano Delrio, ha istituito questa mattina con proprio decreto la commissione d’inchiesta del Ministero sul cedimento del cavalcavia n.17 della strada provinciale SP49 sulla strada statale SS36 al Km 41.900 accaduto il 28 ottobre. Lo si legge in una nota del ministero. La commissione ispettiva – aggiunge la nota – è costituita da figure di comprovata esperienza, capacità e professionalità che dovranno fornire uno scrupoloso accertamento dell’accaduto e una dettagliata ricostruzione dei fatti entro 30 giorni.

I vigili del fuoco e i tecnici stanno cominciando a tagliare in più parti il tratto di cavalcavia crollato nel pomeriggio di ieri ad Annone, nel Lecchese, provocando una vittima e diversi feriti. I manufatti precipitati saranno presumibilmente sezionati in tre o quattro pezzi per consentire la rimozione delle macerie. Già nella giornata di ieri erano state tagliate le travi del cavalcavia. La viabilità rimane interrotta e il traffico deviato lungo strade alternative.

Le versioni
Intanto continua il rimpallo di responsabilità tra Provincia di Lecco e Anas: «Si precisa – spiega in una nota la Provincia – che la ricostruzione dei fatti rappresentata dai comunicati stampa di Anas e dalle dichiarazioni dei loro responsabili non collima con le informazioni sull’accaduto in nostro possesso».

«Sono davvero rammaricato – commenta il Presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano esprimendo cordoglio ai familiari della vittima e vicinanza ai feriti – per le comunicazioni rilasciate da Anas dopo l’evento con una tempistica quasi cronometrica, che addossano le responsabilità alla Provincia di Lecco, rispetto a una sequenza di fatti e circostanze che saranno chiariti dalle inchieste aperte, le quali stabiliranno le responsabilità».

Indagini
La procura di Lecco, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del cavalcavia ad Annone (Lecco) compirà accertamenti anche per ricostruire la “storia” del ponte dove, già nel 2006, avvenne un incidente con un autocarro che si era incastrato. Per questo il procuratore capo Antonio Chiappani e il pm titolare del fascicolo Nicola Preteroti si riuniranno con vigili del fuoco, agenti della polizia stradale e della questura per un prima valutazione dell’accaduto. Per accertare le responsabilità del crollo, che ha causato un morto e alcuni feriti, sarà necessario acquisire anche la corrispondenza tra Anas e Provincia di Lecco delle ore precedenti al crollo. L’inchiesta non ha ancora una ipotesi di reato formalizzata: si procederà certamente per omicidio colposo ma si valuta anche quella disastro colposo.

Le vittime
È stata recuperata nel cuore della notte la salma di Claudio Bertini, il 68enne di Civate vittima del crollo del ponte. Il pensionato lascia moglie e una figlia. Il camionista che conduceva il carico speciale poi precipitato con le strutture del ponte, è stato ricoverato all’ospedale di Lecco in codice giallo con traumi al torace ma cosciente. Sono state trasportate all’ospedale di Lecco anche le altre tre persone, residenti nel Lecchese e tra le quali una bambina, rimaste ferite ma in maniera definita non grave. Miracolosamente illeso Roberto Colombo, 37 anni, di Cesana Brianza (Lecco) anche se la sua auto è stata schiacciata in maniera che ha fatto temere anche per lui il peggio. A salvarlo è stata tra l’altro una forte sterzata istintiva a destra verso il guardrail.

La viabilità
Rimane intanto totalmente bloccata in entrambi i sensi di marcia,la viabilità interrotta da ieri lungo il tracciato della Superstrada 36 Milano-Lecco. La polizia stradale di Lecco ribadisce che percorrendo la Superstrada si trovano segnaletiche per le uscite obbligatorie con successiva indicazione dei percorsi alternativi. Per tutti coloro che devono procedere verso Lecco, l’uscita obbligatoria si trova a Nibionno con direzione Suello, sempre in provincia di Lecco. Per i veicoli in transito verso Milano, l’uscita obbligatoria si trova a Suello con direzione Erba (Como) o possibile rientro dopo Annone. In ogni caso, resta l’invito a evitare ove possibile il tratto di Superstrada vicino ai lavori che sono proseguiti senza sosta per tutta la notte. Il tracciato della Superstrada 36 è fondamentale per la rete viabilistica lecchese ma anche per i collegamenti con la provincia di Sondrio, Valtellina e Valchiavenna attraverso il transito lungo le direttrici lecchesi.

Le infrastrutture
La Regione Lombardia intende chiedere ad Anas e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio una ricognizione delle infrastrutture della Lombardia. Lo ha riferito il presidente Roberto Maroni a margine dell’Accademia di formazione politica organizzata dalla Lega Lombarda. «Quello che stiamo pensando di fare – ha detto – è sentire Anas e il ministro Delrio per una ricognizione complessiva delle infrastrutture lombarde, per vedere, se ce ne fossero, quali sono a rischio con stanziamento di risorse adeguate. Noi come Regione non abbiamo strade – ha proseguito – ma ci interessa questa verifica». Quanto al crollo di ieri, Maroni ha riferito di aver sentito il presidente di Anas: «Mi ha detto che erano intervenuti loro per chiedere alla Provincia di chiudere il passaggio subito – ha affermato – ma la Provincia non si è attivata subito, nessuno dei due è intervenuto in tempo». In ogni caso, ha concluso rispondendo a una domanda dei giornalisti «non sta a me stabilire responsabilità».

Sabato 29 Ottobre 2016 – Ultimo aggiornamento: 13:41

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