| categoria: In breve, Latina, litorale

Erosione nel Pontino, subito un ripascimento d’urgenza

erosione_lidoLa Regione Lazio finanzierà in tempi stretti un ripascimento d’urgenza, mentre si valuteranno interventi a lungo termine con il coinvolgimento di tutti i Comuni del litorale meridionale in un apposito Piano di Costa per contrastare l’erosione. Ecco il piano della Regione Lazio e del Comune di Latina per affrontare l’emergenza, emerso al termine dell’incontro avuto ieri nel capoluogo pontino dall’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri (accompagnato dal direttore dell’area Risorse idriche e Difesa del suolo della Regione, Mauro Lasagna, e dal capo segreteria dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, Pino Candido) con il sindaco, Damiano Coletta, gli assessori comunali all’Ambiente, Roberto Lessio, e all’Urbanistica e Lavori pubblici, Gianfranco Buttarelli, e il presidente della commissione Ambiente, Dario Bellini.

Ai rappresentanti della Regione, Coletta e i suoi assessori hanno illustrato l’emergenza creatasi a causa delle ultime mareggiate, nelle aree sottoflutto rispetto ai pennelli realizzati alcuni anni fa, e in particolare davanti allo stabilimento balneare Nausicaa e all’hotel Fogliano, con strutture ormai in mezzo al mare e l’erosione che rischia di raggiungere passerelle, villette e sede stradale. Il vertice ha fatto seguito all’incontro avuto in Regione dieci giorni fa da Lessio, in cui l’assessore pontino aveva lanciato l’allarme, e l’accordo di massima raggiunto ieri include, per prima cosa, il ripascimento urgente, progettato fin da settembre dal Comune di Latina. Con questa prima operazione si prevede di spostare, via terra, circa 30mila metri cubi di sabbia dai punti dove ora si è formata, ovvero da Foce Verde, verso quelli attualmente più critici.

I tempi saranno strettissimi: non appena la Regione rilascerà i fondi, potrà partire la gara per l’affidamento dei lavori. Questo, per le zone in cui l’erosione ha aggredito maggiormente la costa del capoluogo, ovvero nell’area centrale del tratto A di lungomare; per quelle in cui il problema c’è, ma non così grave, l’intervento potrebbe essere ripetuto intorno a marzo-aprile. Nello stesso tempo, Regione e Comuni daranno il via a un Piano di costa, ovvero un tavolo tra tutte le amministrazioni del litorale coinvolte dal fenomeno: da Anzio e Nettuno fino a Sabaudia.

L’idea è quella di un coordinamento, di cui Latina vuole essere Comune capofila, per arrivare alla realizzazione di un intervento a lungo termine che sia programmato, strutturato e integrato. Di tutti i Comuni saranno ascoltati e esaminati gli specifici problemi di erosione, ma centrale sarà anche il coinvolgimento dell’ente Parco nazionale del Circeo, che ha competenza sul tratto B di lungomare di Latina (da Capoportiere a Rio Martino), come anche sulla costa di Sabaudia. Dato che quello di ieri è stato un vertice prettamente politico, non si è entrati nelle specificità tecniche degli eventuali interventi a lungo termine, come un completamento dei pennelli sul tratto A di lungomare di Latina; questi temi saranno oggetto dei prossimi incontri tra la Regione e il Comune, fin dalla prossima settimana.

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