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Roma all’esame di maturità di Empoli

Concentrato sulla trasferta di Empoli, ma con lo sguardo rivolto a quanto accadrà a Torino. Luciano Spalletti spera in un passo falso della capolista e allo stesso tempo invita la Roma a non ricadere nei soliti alti e bassi. «Cosa mi auguro da Juventus-Napoli? Ho gusti semplicissimi – spiega il tecnico -: voglio sempre il meglio per la mia squadra. Se vince la Juve non è meglio per noi, se pareggiano o vince il Napoli invece è uguale e va bene». Sempre che la Roma riesca a infilare al Castellani il quinto successo consecutivo in campionato dimostrando di aver raggiunto una piena maturità. «Ma non è facile dire a che punto siamo perché poi ogni tanto abbiamo questi sbalzi di temperatura che non ti aspetti – riconosce Spalletti -. Siamo abbastanza in condizione ora di fare cose importanti, però poi bisogna tenere questo rendimento per un lungo periodo. E su questo punto non siamo stati bravissimi. Ora speriamo di continuare ad avere questa solidità e questa intensità nel preparare bene le partite. La squadra vuole fare qualcosa di diverso, è il segnale più importante per confrontarsi con un avversario difficile». Avversario che Spalletti conosce bene: «Per noi sarà una partita insidiosissima. La squadra di Martusciello non sta vivendo un momento felice, sono stati sfortunati nelle ultime gare, ma daranno tutto il possibile per giocarsi la permanenza in questo campionato». La Roma invece, che recupera Bruno Peres e Perotti, dovrà dare il massimo per non far notare l’assenza di Florenzi. «Si tratta di una perdita enorme, lui è talmente bravo a sostituire tutti che diventa impossibile da sostituire. Era il giocatore in più che avevamo – confessa Spalletti -. Purtroppo è andata così. Serve ora un sacrifico, una fatica superiore da parte di tutti per bilanciare la perdita». Almeno quattro mesi serviranno al jolly romanista per rimettere piede in campo, anche se l’allenatore si augura un recupero più rapido. «Per il tipo di giocatore che è, per le qualità che ha, ci sta che possa tornare prima. Lo sono andato a trovare e lui è fiducioso di fare presto, l’ho trovato in splendida condizione mentale». Quello di Florenzi non è però l’unico ritorno che si augura Spalletti. Nei pensieri del tecnico c’è infatti anche la tifoseria. «Ho sentito dire che all’Olimpico, per il test-match di rugby tra Italia e Nuova Zelanda in programma a novembre, saranno tolte le barriere in curva per far stare uniti gli spettatori. Ecco, è l’occasione per non fare una fatica superiore come può essere rimetterle – sottolinea -. Perché non provare a dare fiducia ai tifosi della Roma? Sono convinto che sapranno dare una risposta importante. È il momento buono da sfruttare. Avere il proprio pubblico porta tanti punti in più in classifica, e per noi sarebbe fondamentale riavere i nostri tifosi, ci permetterebbe di dare l’assalto a fare un campionato importante».

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