| categoria: spettacoli & gossip

FOCUS/ Flop di “Inferno” ai botteghini Usa, metà degli incassi previsti

Clamoroso flop per «Inferno», il terzo film tratto dai romanzi di Dan Brown che ha riportato sullo schermo Tom Hanks nella parte dl simbolista Robert Langdon. Lo skyline fiorentino che fa sfondo alle avventure del professore di Harvard e della sua partner del momento, la dottoressa Sienna Brooks (Felicity Jones), non ha conquistato gli spettatori ai botteghini nordamericani e la pellicola è arrivata seconda al debutto del fine settimana, con appena 15 milioni di dollari, la metà di quanto pronosticato alla vigilia. Il flop, con buona pace delle scene girate in Battistero, Uffizi e Palazzo Vecchio, è stato anche il quarto consecutivo per Ron Howard, uno dei più affermati registi di Hollywood, premio Oscar 2002 per «Beautiful Mind». «Inferno», costato 75 milioni di dollari, è stato battuto dal low cost (16,5 milioni di spese di produzione) di Tyler Perry «Boo! A Madea Halloween», rimasto in testa al box office per la seconda settimana consecutiva. Premio di consolazione per la Sony sono stati i 135 milioni recuperati in due settimane di proiezione all’estero. Sottolineando che il budget per «Inferno» è stato metà di quanto speso su «Codice da Vinci» nel 2006 e «Angeli e Demoni» nel 2009, lo studio ha osservato che l’ultimo thriller «era nato pensando al mercato internazionale». A danneggiare il debutto al box office, non solo il fine settimana di Halloween, ma anche le World Series di baseball che hanno tenuto a casa il pubblico per le partite tra Chicago Cubs e Cleveland Indians: 19,4 milioni di spettatori soltanto venerdì, il record in 12 anni. Giustificazioni a parte, il mercato Usa resta il maggiore del mondo e per Howard non è una buona notizia dopo un tris di insuccessi di fila. Il suo ultimo film riuscito, «Angeli e Demoni» sei anni fa ha incassato 46,1 milioni di dollari. «Inferno» si aggiunge a «In the Heart of the Sea», «Rush» e «The Dilemmà, tutti deludenti all’appuntamento con il pubblico. Secondo gli addetti ai lavori, nel caso di »Inferno« non è necessariamente colpa sua: il flop è l’ultimo esempio di un trend nell’industria del cinema secondo cui a volte il troppo stroppia. L’ultimo Dan Brown arriva sette anni dopo il boom della serie nata con Codice da Vinci quando l’interesse per le avventure del simbolista sono sbollite. »Inferno« si aggiunge poi a una lunga lista di sequel che quest’anno non sono state pari al passo con i loro predecessori: »Quest’estate solo tre dei 14 sequel sono andati meglio delle pellicole che le hanno precedute nelle sale«, ha detto Paul Dergarabedian, analista di comScore.

Ti potrebbero interessare anche:

I Grimaldi contro il film su Grace: inesatto e fantasioso
Il gioco dei pacchi? Pilotato per l'audience, lo dice il tribunale
Madonna hot con il nuovo video "Gang Bang"
Pellegrini-Magnini, è finita? Lei lontana, lui riscopre l'ex fidanzata
Sanremo è social: tra tweet e post il gradimento va oltre l'Auditel
Moccia-Tatangelo bocciati, About Love chiude al secondo colpo



wordpress stat