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2 novembre, invenduto il 30% della produzione di crisantemi

0f4f9156ceaf016f2c638bab7e410a09 E’ crollato del 30% il volume d’affari legato alla vendita dei crisantemi in occasione della ricorrenza dei Defunti. Colpa del troppo caldo e della poca pioggia, che ne hanno ritardato la sviluppo. Lo annuncia Mauro Albanese, direttore del Mercato dei Fiori di Sanremo, uno dei più importanti d’Italia. “Abbiamo una percentuale di invenduto del 30%. All’inizio c’è stata una buona vendita del crisantemo, ma il prodotto era scarso, quando è aumentata la produzione era troppo tardi”, spiega Albanese. Gran parte dei grossisti inizia a fare scorte di crisantemi almeno una settimana prima della ricorrenza dei morti, ora che il prodotto abbonda è tardi per le contrattazioni, chi doveva comprare lo ha già fatto. La prima grande ripercussione si ha sul prezzo: “Il prezzo di un crisantemo di buona qualità era partito da 80 centesimi a stelo, per arrivare a 1 euro e 20 centesimi, ora siamo a 60-50 centesimi. Il Turner, una delle qualità più pregiate, è passato da 2,50 a 1,50 euro”, dice Albanese.

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