| categoria: politica

Terremoto, Renzi categorico: «I soldi ci sono, non c’è bisogno di extradeficit, altre risorse solo se necessario»

«Venerdì il Consiglio dei ministri approverà un altro decreto legge» sul terremoto «che snellirà ulteriormente i tempi, le procedure, la burocrazia. I soldi ci sono, la volontà anche. Ricostruiremo tutto. A cominciare dalla Chiesa di San Benedetto, patrono d’Europa». Lo ha ribadito, dopo averlo annunciato il 31 ottobre in conferenza stampa, il premier Matteo Renzi nella sua Enews. Nel corso del Cdm dello scorso 31 ottobre il governo ha deliberato una seconda integrazione della dichiarazione di stato d’emergenza adottata per il sisma del 24 agosto, per tener conto degli effetti dell’ultima scossa del 30 ottobre. E ha poi disposto uno stanziamento aggiuntivo di 40 milioni di euro, che si sommano alle risorse già stanziate per le stesse aree in occasione dei precedenti terremoti.

«Le risorse» per il terremoto, ha detto poi ai microfoni di “Effetto giorno” di Radio 24, «sono già stanziate nel piano pluriennale di legge di bilancio. Già sul 2017 c’è uno spazio di 3 miliardi, diventano 5 o 6 nel 2018.
Non c’è uno stanziamento puntuale perché ancora non si sa quanto servirà. Ci sono spazi di azione. Non c’è bisogno di fare extradeficit. Metteremo altre risorse solo se necessario. Al momento non ve n’è la necessità», ha poi aggiunto Renzi a “Effetto giorno”, su Radio24. Con una precisazione: «Il deficit è al livello più basso da dieci anni. Per il Parlamento è fissato al 2,4%, nella nostra bozza al 2,3%. Ma la Francia è sopra il 3% e non rispetta neanche Maastricht. L’Europa oltre a che a dire, inizi anche un po’ a dare all’Italia. Prendono i nostri soldi e poi ci fanno anche la morale…».

Sul fronte Ue il premier ha poi confermato che se i Paesi Ue non rispetteranno le regole, l’Italia metterà il veto sul bilancio 2026-2026: «Più oneri e onori per tutti, adesso l’Italia si fa rispettare», ha detto Renzi, con una frecciata polemica all’ex presidente del Consiglio Mario Monti (schierato con il fronte del No al referendum costituzionale del 4 dicembre): «Quando c’è stato Monti l’Italia ha chiuso un bilancio europeo in cui diamo 20 miliardi e ne ricaviamo 12».

il terremoto nel centro italia |
2 novembre 2016 |

Sisma, bonus fiscale per incentivare la prevenzione

«Gare monitorate da Cantone-Tronca»
Sulla ricostruzione poi il presidente del Consiglio ha aggiunto a Radio 24: «Sì a regole più semplici, ma certezza assoluta della trasparenza, con gare monitorate dalla struttura guidata da Cantone e Tronca», confermando che al presidente Anac Raffaele Cantone, sul monitoraggio degli appalti per i territori colpiti dal terremoto, sia affiancato il prefetto Francesco Paolo Tronca.

Alfano conferma: container entro Natale
Nel frattempo il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha ribadito in un’intervista a Rtlcontainer nelle zone terremotate dell’Umbria e delle Marche arriveranno entro Natale. «Questo è l’obiettivo che ci siamo dati – ha affermato – . Stiamo accelerando tutte le procedure e stiamo realizzando tutto quello che c’è da fare per fare sì che la soluzione arrivi a Natale, ma se possibile anche prima».

L’Analisi |

Il cambio di passo che serve per ripartire

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Alfano ha dunque confermato quanto annunciato in conferenza stampa da Matteo Renzi dopo il Cdm del 31 ottobre. In quell’occasione il premier ha ipotizzato la tempistica necessaria per i primi interventi di sistemazione degli sfollati, spiegando: «Vogliamo venire incontro ai cittadini, ma non possiamo mettere le casette in pochi mesi perché hanno bisogno di opere di urbanizzazione non immediate. Possiamo però immaginare di avere dei container nell’arco di qualche settimana, diciamo orientativamente entro Natale, tenendoci larghi, che possono permettere ai cittadini di rientrare sul territorio appena possibile»

Fascicolo disastro colposo crolli Umbria
Una sorta di indagine conoscitiva sui crolli legati al terremoto in Valnerina è stata intanto avviata dalla procura di Spoleto, competente per territorio. Nel
fascicolo viene ipotizzato il reato di disastro colposo a carico di ignoti. Gli accertamenti, avviati già da qualche tempo, vengono condotti per verificare se ci possano essere state eventuali responsabilità per i crolli che hanno interessato edifici pubblici e privati in vari centri.

il focus |
1 novembre 2016 |

Sisma, nuova scossa di 4,8 Interviene anche l’esercito

Ingv: dal 24 agosto 21.600 scosse
Nelle zone del centro Italia tra Marche e Umbria la sequenza sismica continua con un numero complessivo di scosse che, dal 24 agosto scorso, supera 21.600 (fonte Ingv). Alle ore 11 di oggi, 2 novembre, sono circa 615 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 40 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5. Sono 5 quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5, localizzati dalla Rete Sismica Nazionale.

Errani: verifiche scuole entro 15 giorni
Sarà a macchia di leopardo la riapertura delle scuole dopo la scossa di terremoto che domenica scorsa in decine di comuni dell’Italia centrale ha lesionato o
sbriciolato case e istituti scolastici. Nel Maceratese le lezioni certamente non riprenderanno prima del 7 novembre e anche nelle altre province delle Marche, ma pure dell’Umbria, è assai probabile che ci si prenda una manciata di giorni in più per le verifiche tecniche sull’agibilità degli edifici, ma soprattutto per capire con esattezza quanti sono e dove vogliono andare gli studenti coinvolti.

il reportage |
02 novembre 2016 |

Casette o tende sotto l’assedio del sisma: la scelta di restare

Sfollati sulla costa marchigiana
Le famiglie di Arquata e Visso, quasi tutte sfollate sulla costa, chiedono, ad esempio, di ricomporre lì, in un edificio dedicato, le scuole, evitando così di sparpagliare i ragazzi. Norcia avrebbe una scuola ancora in piedi ma i genitori sono restii a mandare i figli perché hanno paura di nuove scosse e nuovi crolli. Spetta ai sindaci prendere decisioni in materia facendo in modo che siano il più indolore possibile. «Entro 15 giorni dovremo completare una verifica su tutte le scuole» ha assicurato il commissario per la ricostruzione Vasco Errani.


31 ottobre 2016 |

Terremoto, Roma conta i danni

A Roma oggi riaprono scuole, tranne un asilo nido
Scuole aperte invece oggi a Roma, fatta eccezione per un asilo nido del II municipio dove saranno effettuati dei lavori al controsoffitto. Come ha riferito, in tarda serata su Facebook, il sindaco di Roma Virginia Raggi «a Roma si sono concluse in serata le attività di monitoraggio e verifica delle criticità presso le scuole e gli asili nido di pertinenza del Comune di Roma, effettuati nelle giornate di ieri ed oggi dai tecnici dei Municipi e del dipartimento Lavori Pubblici del Campidoglio. Sessanta i sopralluoghi effettuali dal personale del Simu (Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana) che «non hanno riscontrato problemi tali da predisporre la chiusura degli istituti per i quali i Municipi avevano chiesto un controllo suppletivo».

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