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Hillary Clinton ora trema davvero. Trump rimonta fra i grandi elettori

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Donald Trump in grande recupero sul fronte del numero dei ‘grandi elettori’ necessari per conquistare la Casa Bianca. Il vero campanello d’allarme per Hillary Clinton. Ne servono almeno 270 su 538. Ora il tycoon – secondo il sito specializzato RealClearPolitics – ne avrebbe assicurati 180, contro i 226 di Hillary Clinton. Negli stati in bilico resterebbero dunque in palio 132 ‘grandi elettori’. Ma assegnando gli swing state a chi attualmente e’ in vantaggio nei sondaggi Trump e’ a quota 265, Clinton a quota 273. E saranno proprio gli ‘swing states’, gli stati chiave, determinanti per scegliere il prossimo presidente americano.

”Donald Trump e’ una scelta pericolosa e distruttiva per il paese”. Lo affermano 370 economisti, inclusi otto vincitori del premio Nobel, in una lettera. ”Se eletto Trump pone un rischio unico al funzionamento delle istituzioni democratiche ed economiche. Per questo la nostra raccomandazione e’ di non votare per Trump”.

Malgrado il costo in termini di consenso che il rinnovato scandalo dell’Emailgate sta esigendo, Hillary Rodham Clintyon rimane tuttora di gran lunga favorita per aggiudicarsi le presidenziali Usa dell’8 novembre: e’ quanto indica oggi ‘The Upshot’, blog di analisi politica collegato al quotidiano ‘The New York Times’, che corregge ogni giorno le quotazioni di entrambi i candidati sulla base dei sondaggi che via via si susseguono, tanto a livello nazionale quanto nei singoli Stati americani. A cinque giorni dall’apertura dei seggi l’ex first lady e’ accreditata infatti dell’86 per cento delle preferenze, mentre a Donald Trump resta il 14 per cento residuo: non cosi’ poco, avverte ‘The Upshot’, per precludergli in via definitiva la prospettiva, seppure teorica, di imporsi sull’avversaria democratica. Per quest’ultima si tratta comunque del dato peggiore dal 9 ottobre scorso, quando era data all’83. E’ inoltre dall’altroieri che e’ tornata al di sotto della soglia psicologica del 90 per cento, senza ancora riuscire a risollevarsi. Trump per contro tocco’ il fondo il 24 ottobre, totalizzando appena il 7 per cento, per poi risalire: ma, almeno in apparenza, la rimonta del rappresentante repubblicano resta molto lenta; anche se gli ha consentito di raddoppiare le preferenze virtuali nell’arco di appena una decina di giorni.

A dividere Hillary Clinton e Donald Trump sono solo 1,7 punti a cinque giorni dal voto. Lo svela il sito specializzato RealClearPolitics che fa la media dei principali sondaggi. La candidata democratica e’ ora al 47%, Trump al 45,3%, in grande rimonta rispetto a prima della bufera scatenata dall’Fbi.

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