| categoria: Roma e Lazio

Il centro destra romano ci riprova. Ma è poca cosa senza Marchini e Storace

storace-marchini10Giusto sei interminabili mesi per l’elaborazione del lutto e per ricordarsi che una parte degli elettori romani li ha votati e i frammenti del centrodestra tornano a riunirsi per provare a metabolizzare la sonora batosta delle ultime elezioni comunali. Voluto dal forzista Maurizio Gasparri e realizzato con il contributo personale di tutti i parlamentari di centrodestra, va in onda sabato all’Auditorium del Seraphicum all’Eur lo psicodramma post voto, atto secondo.
Tutti presenti, tranne il candidato a sindaco Alfio Marchini e, a sorpresa, Francesco Storace, ma con la Meloni che si era autocandidata e che invece ritrova una paradossale unità con il blocco dei centristi. L’obiettivo è quello di trovare una strada percorribile per rioccupare lo spazio politico di centro-destra partendo dal blocco del No al referendum costituzionale.

Assenza “giustificata” quella di Alfio Marchini che dopo le urne ha deciso di restare in finestra ad “ammirare” le difficoltò del Movimento Cinque Stelle, esplode la polemica invece sull’assenza di Francesco Storace. Stando ai soliti analisti e al gossip che ne centrodestra è sempre più efficace dell’azione politica, soprattutto a livello locale, i bene informati raccontano di un veto che sarebbe stato posto da Giorgia Meloni, in virtù di vecchi rancori e di un’amicizia personale morta e sepolta dopo la scelta di Storace di “sposare” la causa perdente di Berlusconi-Marchini. E Storace, dotato da sempre di simpatico eloquio ma con la penna avvelenata, affida al Giornale d’Italia la sua reazione alla “porta mai aperta”: “La Destra non può macchiare la manifestazione? Il mio Codice (forse voleva scrivere, certificato) Penale è troppo immacolato? … Sembra il copione di un film già visto, per cui ci sono ancora veti contro chi è sgradito rispetto ad una battaglia comune contro il premier”. E conclude dando appuntamento al 20 novembre all’Adriano èer una manifestazione organizzata sempre contro il referendum insieme ad Azione Nazionale, altro movimento non gradito al Seraphicum.

Sabato sul palco si alterneranno “gli altri”: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, l’Unione di Centro di Cesa, Idea di Quagliariello, Rivoluzione Cristiana di Rotondi, Conservatori Riformisti di Fitto, il Nuovo Psi di Caldoro, i Popolari per l?Italia di Mario Mauro e una “Popolazione” di associazioni territoriali uniche rappresentanti di quell’attivismo civico con il quale il blocco politico ha perso il collegamento con la conseguente punizione elettorale.
Siamo alle “Prove tecniche” di un’alleanza strana che è garantito durerà sino al referendum, poi si riparte con la giostra delle poche idee e confuse.
Riva destra, movimento nato nel 1994 come primo circolo di Alleanza Nazionale e promotore dell’incontro a Roma con Marion Marechal Le Pen, nel marzo scorso a Roma, è mobilitata in tutta Italia nel sostenere il No al referendum e per rottamare il governo Renzi: sabato 5 novembre a Roma, Riva Destra è ufficialmente tra i promotori della grande manifestazione che si terrà presso l’Auditorium Seraphicum; il nostro segretario nazionale Fabio Sabbatani Schiuma, sarà in Sardegna, a Oristano, il 10 novembre, al Mariano IV (ore 16), insieme al coordinatore regionale Sergio Senes; poi ancora presente a Ravenna, il 19 Novembre, presso l’hotel Hn in piazza Mameli, ore 10, con il coordinatore provinciale Franco Battafarano; il 23 novembre, di nuovo a Roma, in piazza della Marranella, alle ore 19.00, insieme al capogruppo al Senato della Lega, Gian Marco Centinaio, e al coordinatore romano di Noi con Salvini, Felice Squitieri; il 26 novembre, sempre Schiuma, interverrà a Siracusa, ore 17, presso il Cine teatro Impero di Sortino, insieme al coordinatore provinciale Francesco Finocchiaro, al coordinatore di Palermo Andrea Piazza, al coordinatore regionale Elsie Virzì e al Portavoce Nazionale Alfio Bosco. Ovviamente Riva Destra sarà anche presente il 12 novembre a Firenze alla manifestazione indetta da Matteo Salvini”.
Cristina Franchi, capo della segreteria politica, e Giuseppe Murè, responsabile dell’organizzazione di Riva Destra,

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