| categoria: sanità

Meno di 100 italiani nel 2015 curati in altri paesi europei

zoric5Nel 2015, sono state solo 194, in Italia, le richieste di autorizzazione preventiva per accedere alle cure sanitarie in altri paesi dell’Unione. Di queste solo 73 hanno avuto il via libera, per un totale di quasi 200 mila euro rimborsati. E non va meglio nel resto d’Europa, dove le richieste sono state poco più di 1.000, di cui ben la metà sono state bocciate, in genere perché le cure erano disponibili nel Paese d’origine. A certificare l’insuccesso della Direttiva sulle Cure Transfrontaliere è il rapporto della Commissione Europea per l’anno 2015, il primo dall’entrata in vigore. Le cause principali, si legge, «informazioni carenti, differenze dei sistemi sanitari nazionali, ostacoli organizzativi e amministrativi e scarso sostegno politico». A fare la parte del leone, il piccolo Stato del Lussemburgo, che ha ricevuto il maggior numero di richieste per autorizzazione preventiva a curarsi in altri Paesi dell’Unione(334) e il maggior numero di quelle autorizzate (253). Quanto ai tempi medi di lavorazione delle richieste si va dai 3 giorni lavorativi in Romania ai 3,4 mesi in Grecia; tra i 15 e i 30 giorni in Italia. A chiedere informazioni ai Punti di Contatto Nazionali su come ricevere cure all’estero sono stati soprattutto i cittadini della Polonia (31.736 richieste), seguiti ad ampia distanza dal Regno Unito (8.471), a fronte di appena 428 richieste in Italia. Interessante notare come nel nostro Paese il canale informativo passi per la domanda scritta, mentre altrove sono attivi anche sportelli e telefoni. La direttiva prevede anche la possibilità di ottenere rimborsi per prestazioni non soggette a preventiva autorizzazione. Anche in questo caso, poche le domande (circa 90 mila) ad eccezione di Belgio e Danimarca. In media in 8 casi su 10 (78%) sono stati concessi rimborsi, per un totale di 20 mln di euro. In Italia sono state presentate appena 127 richieste di rimborso, di cui 66 accettate, per un totale di 21 mila euro rimborsati.

Ti potrebbero interessare anche:

Muore dopo trasfusione: nella sacca di sangue sapone per le mani e germi
Fino a 500 euro al minuto persi dalla Asl di Salerno per una cattiva gestione
Al lavoro per protesta, aperti oggi e domani gli studi dei medici di famiglia FIMMG
Rivedere la classificazione delle talassemie: il "gotha" mondiale degli specialisti si riu...
Quasi 4 milioni di persone già colpite da influenza in Italia. Mai così tanti casi dal 2004
A Napoli 105 aggressioni a medici nel 2019, 23 in più rispetto al 2018



wordpress stat