| categoria: Roma e Lazio

Roma, Formula E all’Eur: Raggi rilancia l’idea

Il Comune di Roma è interessato a candidarsi come sede di un Gran premio di Formula E – la versione elettrica della Formula 1 – nel 2017-2018. In sintesi, è questo il contenuto di una comunicazione che la sindaca Virginia Raggi ha indirizzato nei giorni scorsi agli organizzatori. La notizia è rimbalzata ieri pomeriggio tra Marrakesh (dove oggi si disputerà la seconda gara della stagione di Formula E) e San Paolo (dove è in corso il Gran Premio di Formula 1) dopo che il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, in una conference call con gli analisti di mercato ha confermato l’intenzione della casa del Cavallino di entrare nella “competizione elettrica”.

Il progetto di organizzare un E-Prix (le gare di Formula E si chiamano così) a Roma non è inedito. L’imprenditore spagnolo ed ex politico Alejandro Agag, “promoter” del Campionato, ci aveva già provato nel 2012 ai tempi della giunta Alemanno. Venne immaginato un tracciato di 4 chilometri nelle strade attorno al Circo Massimo e a Caracalla – ci fu anche un evento dimostrativo intorno al Colosseo – ma poi non se ne fece nulla. Adesso Raggi, forse anche spinta dalla voglia di riscattare l’immagine di “sindaco del No alle Olimpiadi”, ci riprova.

Il tipo di evento ha tutti i crismi per interessare la sua giunta: la formula elettrica è a impatto zero, ammicca a una mobilità sostenibile, richiede interventi minimi in termini di impianti, è molto interessante dal punto di vista economico (indotto sui 30-40 milioni) e della comunicazione (190 milioni di spettatori in tutto il mondo, di cui 90 solo per il “live”).

Il primo passo è uno studio di fattibilità effettuato dagli organizzatori. Il cui documento finale è stato illustrato da una delegazione della Formula E ai tecnici del Comune; la proposta è di un evento chiavi in mano organizzato su un circuito cittadino temporaneo nelle strade dell’Eur, che farebbe entrare Roma nel circuito delle altre capitali che già oggi ospitano un E-Prix (ci sono già Hong Kong, Buenos Aires, Parigi, Berlino, New York e Montreal). L’incontro ha avuto esito positivo, ora però va dato un seguito al progetto . “E Roma – fanno sapere da Marrakesh – non è l’unica candidata italiana ad ospitare una tappa del prossimo mondiale

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