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VIBERBO/ Tredici containers per 60 immigrati nella ex fiera

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di WANDA CHERUBINI
Si è tenuto questa mattina un sopralluogo presso la ex fiera di Viterbo, dove si stanno posizionando 13 container pronti ad accogliere 60 immigrati. Ogni modulo è di circa 14 metri quadri di spazio e contiene quattro letti. In un paio di container ci sono i bagni integrati. L’area si trova vicino a degli uffici ed ad un campo dove pascolano le pecore. L’incontro di stamani è servito a fare chiarezza su dove e come verranno accolte queste persone immigrate. Presenti , insieme al vice prefetto Salvatore Grillo, la consigliera della maggioranza Augusta Boco, che ha parlato di “lager nazista”., Il consigliere di Fratelli d’Italia Gianluca Grancini, ha definito l’area di “aspetto deprimente” mentre l’ex sindaco e consigliere di Forza Italia, Giulio Marini ha affermato: “Qui è stato perpetrato un abuso edilizio dal punto di vista amministrativo. Ci troviamo, infatti, in una zona agricola. Dal punto di vista umano, invece, le condizioni sono evidenti, siamo in mezzo alla brughiera…”.

Il vice prefetto Grillo ha cercato di frenare lo scontento ribadendo che si tratta comunque di una situazione temporanea e precisando: “Qui gli immigrati potranno sostare per un massimo di 90 giorni”. Il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi ha chiesto al vice prefetto se in situazioni analoghe i 90 giorni fossero bastati e Grillo ha risposto che in alcuni casi il limite di 90 giorni era stato superato. Buzzi ha riaffermato, quindi, la sua linea e quella del suo partito per la non apertura di quel campo. Il vice prefetto Grillo nonostante ribadisse che, comunque, le condizioni erano dignitose, non si sono trovati dello stesso avviso i consiglieri presenti per il sopralluogo. Chiara Frontini, la consigliera di Viterbo 2020 ha evidenziato la problematica del loro possibile allontanamento da quel posto senza farne più ritorno, ma Grillo ha rassicurato che gli immigrati sono doppiamente fotosegnalati.

Il vice prefetto ha poi evidenziato come al momento tutte le altre strutture siano piene e come nelle caserme queste persone non possono essere collocate. Grillo ammette che se dopo i 90 giorni non si riuscissero a trovare soluzioni “sarebbe un problema grosso per tutta la provincia”. Il consigliere Grancini ha chiesto quanto denaro sia stato speso per opere che, tra l’altro, anche dopo lo scadere dei 90 giorni, resteranno nella zona, come cavi elettrici e fogne. Il vice prefetto non ha saputo rispondere ed ha comunque invitato il consigliere a recarsi nell’ufficio preposto per avere informazioni in merito. Il presidente della IV Commissione Arduino Troili (Pd) ha manifestato la volontà di convocare nuovamente la commissione per venerdì prossimo e tutti sono sembrati favorevoli a tale proposta.

Il consigliere Gian Maria Santucci (Fondazione) ha avuto dal vice prefetto alcune chiarificazioni: che tale soluzione è stata pagata dal Ministero degli Interni, che i container sono noleggiati, che gli allacci sono intestati al gestore elettrico, che i permessi particolari non sono serviti visto che si tratta di una situazione temporanea e che l’area ritornerà all’origine quando saranno scaduti i 90 giorni. Precisazioni sono state fornite anche sui 90 giorni di tempo, che si dovranno conteggiare dall’arrivo del primo migrante e non dalla conclusione dei lavori per cui mancherebbero una decina di giorni.
Santucci ha chiesto anche rassicurazioni sulla sicurezza delle persone che lavorano vicino a questi container, ma il vice prefetto ha risposto: “Arrivano per caso con i certificati di ladri e mostri sanguinari? Non c’è stato nessun problema da nessuna parte, perché dovrebbero succedere qui?”.
Previsto anche l’allestimento di una mensa, anche se ancora non si è bene capito dove verrà realizzata. Nel corso del sopralluogo non sono mancate lamentele sia da parte di un impiegato dei vicini uffici, che ha ringraziato per i container , sia dal proprietario di un terreno confinante che ha minacciato di portare tutti in Procura, dal Prefetto al Comune di Viterbo. Marini, dal canto suo, ha rimarcato la presenza di un abuso edilizio e la necessità, quindi, che il prefetto blocchi la situazione.

Troili ha ripetuto la necessità di un ulteriore incontro in settimana per definire l’eventuale fermo a questo campo per migranti ed contemporaneamente interpellare il Ministero della Difesa per le l’eventuale uso delle quattro palazzine disabitate che potrebbero ospitare i migranti. Il consigliere del M5S Gianluca De Dominicis ha ricordato che la richiesta sarebbe stata già fatta dal Comune per edilizia abitativa d’emergenza, non per edilizia popolare. Il vice prefetto Grillo ha ribattuto che la situazione è la stessa per tutti i Comuni, non solo per Viterbo. Troili ha risposto che allora “Viterbo si farà portavoce di tutti i Comuni”. Infine, il consigliere Grancini ha chiesto se l’Asl abbia espresso un proprio parere in merito. Il vice prefetto ha risposto che lo farà quando tutti i lavori saranno terminati.

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