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DISNEYLAND PARIS E CHAMPS-ELYSÉES NEL MIRINO TERRORISTA

Disneyland Parigi, i mercatini di Natale sugli Champs-Elysees, luoghi di culto, una stazione del metro e diversi bistrot: questi i siti che i terroristi arrestati a Strasburgo e Marsiglia la notte fra sabato e domenica avrebbero preso di mira, secondo quanto si apprende da fonti della Police Nationale. «Dalle indagini ancora in corso emerge che il passaggio all’azione era previsto per il primo dicembre», ha precisato una fonte vicina all’inchiesta che dopo mesi di ricerche ha portato alla vasta retata del fine settimana tra il sud e l’est della Francia. Dalle ricerche internet effettuate dai presunti terroristi sono emersi «una decina» di potenziali obiettivi ha precisato la fonte. Tra questi, il mercatino di Natale degli Champs-Elysées – il popolare viale tra Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo frequentatissimo dai turisti – il parco divertimenti di Disneyland Paris, nel sud della capitale, ma anche diversi bistrot del ventesimo arrondissement, una stazione della metro e diversi luoghi di culto. Già ieri i media transalpini avevano anticipato che una parte di questi luoghi particolarmente sensibili erano nel mirino. Radio France Info aveva aggiunto il Palazzo di Giustizia di Parigi, Le Figaro la stazione Charonne della metropolitana come anche una mediateca. Il fermo dei cinque sospetti avvenuto nel fine settimana (due, nel frattempo, sono stati rilasciati) è stato prolungato nella notte tra ieri e oggi oltre le 96 ore, una disposizione valida solo in caso di minaccia imminente o per esigenze di cooperazione internazionale. Durante l’interrogatorio uno dei fermati ha riconosciuto l’esistenza di un nuovo piano di attacco alla Francia. Tra l’altro, ha evocato come obiettivo il 36 Quai des Orfèvres, storica sede della polizia giudiziaria affacciata sulla Senna. La protezione attorno all’edificio è aumentata, così come quella attorno agli uffici dell’antiterrorismo DGSI, anch’essi sotto la lente dei potenziali terroristi. «Il livello della minaccia è tale – ha scritto il patron della DGSI ai suoi uomini- che non possiamo riposarci in nessun caso sugli allori…inutile nasconderlo: la sfida è immensa e dobbiamo raddoppiare la vigilanza. I nostri nemici non arretreranno di fronte a nulla». Alcuni componenti della cellula erano rientrati dalla Siria, altri erano in contatto con un presunto mandante nei feudi dell’Isis. «Mai la minaccia terroristica è stata così elevata sul nostro territorio», ha detto il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, annunciando nei giorni scorsi il nuovo attacco sventato alla Francia. «Il rischio zero non può mai essere garantito e chi lo garantisce mente ai francesi. Facciamo di tutto in ogni momento per prevenire questa minaccia terroristica e proteggere i nostri connazionali», ha aggiunto. Gli arresti di Strasburgo sono scattati nei quartieri di Nehof e Meinau, gli stessi in cui venne smantellata una cellula dell’Isis di cui faceva parte Karim Mohamed-Aggad, condannato a 9 anni e fratello di Fouhed Mohamed-Aggad, uno dei kamikaze del Bataclan. Dall’inizio dell’anno sono 418 le persone arrestate dall’antiterrorismo: di queste, 143 fermate dal primo settembre. E nel 2016 sono stati sventati più di 20 attentati. In Francia lo stato d’emergenza è previsto fino a gennaio ma il presidente Hollande ha proposto di prolungarlo fino a maggio 2017, a conclusione delle elezioni presidenziali

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