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L’Inter parte forte poi soffre. Ma viola ko. Finisce 4-2

Un’Inter camaleontica vince ma non riesce a fare a meno di complicarsi la vita, di tenere San Siro col fiato sospeso fino all’ultimo secondo, di rischiare una rimonta beffarda: i nerazzurri battono la Fiorentina per 4-2 con la squadra di Sousa rimasta in 10 dal 46′, segnano tre gol (Brozovic, Candreva e Icardi) in appena 19 minuti stordendo la Viola, costruiscono tanto e sciupano molto, subiscono due reti (Kalinic e Ilicic) che evocano l’Hapoel. Oggi però epilogo diverso con il gol della sicurezza che arriva oltre il 90′, grazie ancora a Icardi. Con la vittoria, l’Inter raggiunge quota 21 punti e resta in corsa per l’Europa. I nerazzurri entrano in campo con la mentalità giusta, da grande squadra, con l’energia necessaria per chiudere subito la partita ma ad un tratto si perdono e soffrono a conferma che i problemi non sono ancora risolti. Pioli centra la prima vittoria, mattone dopo mattone sta costruendo un’Inter nuova ma anche a lui serve tempo. Cerca di rinforzare la difesa dove si rivede Ranocchia, a centrocampo punta su Kondogbia e Brozovic, lancia Candreva, Banega e Perisic alle spalle dell’insostituibile Icardi. Primo tempo da manuale per i nerazzurri ma poi qualcosa scricchiola pericolosamente. La Fiorentina di Sousa parte male, protesta per un rigore non concesso, patisce l’espulsione di Gonzalo Rodriguez, si riorganizza e riapre una partita che sembrava archiviata. L’Inter va in vantaggio al 3′ con Brozovic: cross dalla sinistra di Ansaldi, palla che arriva al croato che batte Tatarusanu. Poi al 9′ palla al centro di Perisic, respinta corta del portiere e zampata di Candreva. Al 19′ il tris: Icardi riceve palla in profondità, mette a sedere Gonzalo Rodriguez poi dribbla Astori e firma il 3-0. Prima Perisic, poi ancora Icardi hanno la chance del poker ma non concretizzano. Con il passare dei minuti, i viola prendono coraggio. Al 33′ Ilicic impegna Handanovic su punizione. Poi il fallo in area di Miranda, potrebbe essere rigore ma Damato lascia correre. Al 37′ primo squillo viola: palla in profondità per Kalinic che calcia in porta. Proprio nel recupero, l’episodio chiave: Icardi lanciato a rete subisce fallo da Gonzalo Rodriguez, Damato estrae il cartellino rosso e la Fiorentina resta in dieci. Nel secondo tempo l’Inter potrebbe chiudere la partita prima con Banega poi con Icardi. Al 13′ Perisic calcia a botta sicura ma Tatarusanu devia sul palo. Ci prova anche Candreva. Al 17′ Ilicic riapre la partita: procede palla al piede e tira in porta sorprendendo Handanovic non perfetto. Sousa da bordocampo si infuria con Damato che non vede un’ostruzione di D’Ambrosio al 23′. Pioli, dopo aver inserito Joao Mario, richiama Banega e mette Melo. Al 35′ incredibile occasione sciupata da Joao Mario che da solo calcia altissimo da due passi. Poi, nel recupero, ci pensa Icardi a mettere la parola fine: Perisic calcia, Tatarusanu respinge e l’argentino ribadisce in rete. L’Inter cede in parte nel secondo tempo, avvisaglia di un meccanismo non perfettamente oleato ma questa vittoria, di fronte ai suoi nuovi proprietari in tribuna, fa morale e serve a navigare in acque meno agitate. Pioli sembra il giusto capitano e fa rivedere – anche se a tratti – un gioco vincente e incisivo. Icardi resta l’uomo chiave, trascinatore, mattatore e capitano: segna la sua dodicesima rete e raggiunge Dzeko. Pioli sperimenta e cambia, in attesa di trovare l’undici perfetto. Qualcosa si muove, non solo la classifica. Forse la stagione può ancora riservare un finale a sorpresa.

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