| categoria: Roma e Lazio

DIETRO I FATTI/ Sarà senza luce il primo Natale del sindaco Raggi?

Mettiamoci una pietra sopra, sarà un Natale sotto tono. Niente verrà a ravvivarlo. Siamo a corto di liquido, abbiamo tasse da pagare, c’è la crisi. E ci stanno togliendo anche le lumimarie .Da via Cola di Rienzo a via Tiburtina, sono molte le strade dello shopping romano – anche di periferia – che quest’anno rischiano di perdere il colore, l’allegria, tutte quelle luci che la tradizione vuole.. Complice la crisi economica ma anche l’assenza di contributi pubblici. Alla fine ci pensano sempre gli esercenti, è loro interesse, ma quest’anno senza intervento del Comune o di sponsor privati non è proprio aria. Nel 2014 l’assessorato alle Attività produttive recuperò dei fondi inutilizzati al dipartimento Turismo: ogni municipio poté contare su circa 5mila euro. Quest’anno, invece, nessun contributo dal Campidoglio. Inoltre, la Camera di Commercio, che in occasione di ogni Natale recuperava circa 300mila euro per le illuminazioni, non ha ancora previsto nessun finanziamento. E le promesse, gli impegni lasciano il tempo che trovano. Tuttavia in alcune zone della Capitale proprio i negozianti hanno rotto il salvadanaio a denti stretti. In viale Europa (zona Eur) più di 40 commercianti – sui 75 presenti nella strada – hanno realizzato un progetto di luminarie costato circa 20mila euro che sarà acceso l’8 dicembre. In via Ugo Ojetti (III municipio) le luminarie si sono accese grazie al contributo di Acea, mentre «L’associazione Amici di Porta Pia del II municipio – ha raccolto i contributi (circa 16mila euro) di 160 commercianti allestendo non senza fatica luminarie in via Ancona, via Bergamo o via Messina. Quello che manca è un discorso organico, complessivo. Sarà triste al buio il primo Natale della Giunta grillina? Tanto per capirci, ci si mette anche la stupida, gretta burocrazia.. Anche il rione Trastevere rischia di rimanere senza gli addobbi di Natale. Motivo? Un nuovo sistema per il nullaosta, pratiche farraginose e tempi scaduti (il 14 novembre). Gli esercenti di ciascun vicolo e piazzetta dello storico quartiere, infatti, si sarebbero dovuti costituire come associazione di Via (almeno 4 persone a indirizzo, con tanto di documento sottoscritto) per essere autorizzati. Un eccesso di zelo da «amministrazione trasparente» che, seppur con buoni propositi, mal si concilia con una realtà stradale complessa come quella di Trastevere, con un groviglio medievale e folcloristico di stradine. La questione ruota tutta intorno al nuovo sistema del I Municipio, inaugurato quest’anno. Ma Il nuovo sistema non è stato comunicato per tempo, e le richieste sono assurde.

Ti potrebbero interessare anche:

BUCHE/ L'assessore Pucci, stiamo lavorando a un piano speciale di intervento
Papa Francesco porta al circo i senzatetto
NON CI POSSO CREDERE/ Mobilità, riecco la funivia di Casalotti. Raggi: "Ci stiamo lavorando&qu...
Buche, la banda delle mazzette. Quanti appalti truccati...
SINDACO POMEZIA, GRAVE SE M5S FACESSE CADERE COMUNE
Raid Casamonica in un bar: arrestate due persone, altre due si costituiscono



wordpress stat