| categoria: Roma e Lazio

Crepe dopo il terremoto: chiude il liceo e seggio elettorale Caravillani. 600 studenti traslocano al Mamiani.

Chiude il liceo Artistico Caravillani di piazza Risorgimento. Crepe nelle pareti, distacchi nei pavimenti e altri danni, provocati dal terremoto dello scorso 30 ottobre, hanno reso di fatto inagibile la struttura. A decretarlo, i sopralluoghi effettuati nelle ultime settimane dagli ingegneri strutturisti della città Metropolitana, cui compete la gestione e la manutenzione degli istituti scolastici superiori di Roma.
Il liceo figura anche come seggio elettorale per centinaia di residenti e in vista del referendum Costituzionale di domenica l’ufficio elettorale di Roma Capitale dovrà, quanto prima, provvedere all’individuazione di una sede alternativa.

Da domani 27 classi saranno interdette mentre i 600 studenti del Caravillani fino a Natale saranno ospitati dal liceo Classico Mamiani in orario pomeridiano: dalle 13.30 alle 18. Immediate le lamentele delle famiglie soprattutto per la fascia oraria delle lezioni. La preside del Mamiani, Tiziana Sallusti, che è a capo anche del liceo Artistico, assicura la regolare prosecuzione dell’anno scolastico. «Comprendo il disagio per le famiglie ma si tratta solo di pochi giorni».

Non è ancora chiaro cosa accadrà da gennaio ma un’ipotesi è che i 600 ragazzi traslochino all’Itis Galileo Ferraris di via Fonteiana. La notizia della chiusura è piombata come un fulmine a ciel sereno sul liceo: tanti i messaggi sui social, in cui gli studenti manifestano per lo più lo stupore e il dispiacere di lasciare l’edificio in pieno centro storico.

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