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Il pasticcio dei camion-bar, niente stangata. Solo due euro in più dal 2017

2114158_camion_bar_1_jpg_pagespeed_ce_gajrtr_et_Camion bar e tavolini all’aperto, il bilancio della giunta Raggi non tocca le tariffe, facendo un bel regalo a una delle lobby più forti della città. L’assessore al Commercio, Adriano Meloni, assicura: quelle tariffe sono incredibilmente basse e ingiuste, stiamo preparando la riforma che sarà approvata dopo il bilancio, entro febbraio. E lo stesso varrà anche per le affissioni. Il problema è se l’assessore sarà così forte da tener testa alla maggioranza a 5 Stelle
che già sulla Bolkestein si è dimostrata molto sensibile alle richieste di camion bar e ambulanti, visto che ha approvato una mozione passata alla storia come «salva Tredicine?». A Roma il business vero si chiama camion bar: con licenze vecchissime e postazioni che non di rado oscurano i monumenti, l’operatore paga dieci euro al giorno di canone e passa la paura. E due anni fa la tariffa era ancora più ridicola: prima che la giunta Marino approvasse un adeguamento, ne pagava solo 3. Chi ha preceduto Meloni, vale a dire Marta Leonori (Pd) che si trovò con i camion bar che protestavano sotto l’ufficio, provò a disporre un aumento più realistico (30 euro al giorno), ma il consiglio comunale, dove i gruppi di pressione erano forti anche senza l’avvento della maggioranza pentastellata, l’affossò, limando a 10 euro. Ma nel bilancio di previsione che la giunta Raggi si appresta a portare in consiglio comunale alla voce Osp (occupazione suolo pubblico, ci sono ad esempio anche ambulanti e tavolini all’aperto) non è previsto alcun aumento. Per il settore il Campidoglio incassa in un anno circa 36 milioni di euro. Va anche ricordato che la Leonori, per i tavolini all’aperto, provò a fare passare una riforma improntata sulla tariffa puntuale: paga di più chi ha i tavolini in zone di pregio, di meno chi è in periferia. Ma anche questa iniziativa si arenò in consiglio comunale, per le pressioni delle associazioni di categoria. La maggioranza M5S in consiglio comunale ha approvato una mozione contro l’applicazione della direttiva Bolkestein
. L’assessore ora assicura – ma tra il dire il fare c’è di mezzo il consiglio comunale – che entro febbraio porterà il provvedimento di adeguamento di quanto gli operatori pagano per la Osp: si lavora su un incremento del 20 per cento. Meloni: «Io sono il più capitalista del mondo, ma in questo caso penso davvero che i profitti vadano redistribuiti nell’interesse pubblico, perché vi sono categorie che occupano il suolo pubblico e fanno ricchi incassi, eppure pagano un canone irrisorio». Chi apre un negozio in periferia magari si trova a versare un canone di locazione tra i 5 e i 10mila euro mensili. Chi posiziona il suo camion bar sui Fori Imperiali se la cava con 300 euro al mese. C’è qualcosa che non torna. Meloni: «Dobbiamo rivedere tutte le tariffe, penso anche a quelle sulle affissioni. Gli uffici sono già al lavoro, non ci fermeremo». Bisogna vedere cosa ne penserà la sua maggioranza.

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