| categoria: Roma e Lazio

Incredibile, nessuno vuole organizzare il Capodanno

Allarme rosso dall’assessorato alla Cultura. A quattro giorni dall’apertura delle buste sono state presentate «zero proposte» per l’organizzazione del Capodanno della Capitale. La lunga notte di festa tra Circo Massimo e Fori imperiali per salutare l’arrivo del 2017 è a rischio. Il bando studiato per il primo evento della giunta Raggi non sta riscuotendo successo. Se giovedì la situazione non si sarà sbloccata la Raggi e l’assessore alla Cultura Luca Bergamo avranno due possibilità: annullare il veglione nelle due location o procedere con l’affidamento diretto e quindi con la trattativa privata. Una scelta, quest’ultima, che in molti grillini stanno già mettendo in conto, per quanto vada nella direzione opposta alla trasparenza.
Un dato deve essere chiaro: il tutto sarà a costo zero per le casse comunali. Il bando funziona così: agli sponsor toccheranno gli oneri e gli onori dell’impresa. E cioè: dall’offerta artistica fino agli sponsor passando per gli introiti dei diritti televisivi. Un evento per il quale l’amministrazione ha stimato un valore complessivo di 900 mila euro. Così è stato scritto nel bando che per andare incontro agli operatori lascia anche aperta la possibilità che si uniscano le offerte dei partecipanti per rendere più ricco il programma della notte «con artisti locali, nazionali e internazionali». In sostanza serve un player dell’intrattenimento in grado di investire quasi un milione di euro sperando di ricevere in cambio i proventi degli sponsor. E finora nessuno sembra aver bussato alle porte del Campidoglio per farsi avanti. Meno quattro giorni all’apertura delle buste, il bando è ancora deserto, e il tempo stringe. Con il rischio che Roma rimanga al buio, senza maxi schermo, conto alla rovescia e tappi di champagne o spumante pronti a saltare in aria.
Uno scenario del genere si ripropose anche l’anno scorso, quello del «Capodanno commissariato», a Francesco Tronca toccò una vera e propria corsa contro il tempo per allestire un evento al Circo Massimo e altri piccoli spettacoli ai capolinea delle metropolitane. Andando però a trattativa privata con gli organizzatori. Furono diversi attori istituzionali, dal Governo alla Camera di commercio, a raccogliere l’sos del Campidoglio, rilanciato da albergatori e ristoratori. E alla fine si riuscì, attraverso una colletta e una buona dose di fiatone, a organizzare la festa al Circo Massimo con il concerto dei Negramaro.

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