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Cantone, eccessivo il passo indietro di Sala, c’è solo l’ipotesi di reato

L’autosospensione «sinceramente mi pare eccessiva. Non c’è nemmeno un invito a comparire, solo una mera ipotesi investigativa. Comunque ognuno fa le sue scelte, ed è giusto rispettarle». Così il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, in merito all’autosospensione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo l’inchiesta giudiziaria della Procura meneghina. Una riflessione affidata anche ad altri quotidiani. «Non è contestata la corruzione, e i fatti risalgono al 2012, quando facevo il magistrato altrove – aggiunge Cantone -. I nostri controlli su Expo sono cominciati nel giugno 2014. Anche noi abbiamo considerato sospetto l’appalto della ‘Piastrà, per via di un ribasso del 40 per cento e altri elementi; abbiamo vigilato sulla transazione che ne è seguita e mandato le carte alla Procura. Ma le contestazioni al sindaco Sala sono precedenti e riguardano altro». Lei ha mai avuto sospetti o riserve sulla attività di Sala come manager? «No – risponde -. All’inizio c’è stato un confronto anche serrato sulle nostre competenze, ma poi abbiamo preso le misure e lui ha sempre collaborato in maniera leale». Sull’indagine, dice: «Non posso dare giudizi perchè non ho elementi, ma mi pare che l’iscrizione del suo nome tra gli indagati sia un atto obbligato nel momento in cui la Procura generale ha deciso di avocare e riaprire un’inchiesta che la Procura aveva chiuso con la richiesta di archiviazione. Ricordiamoci sempre che l’iscrizione è un atto a garanzia delle persone coinvolte. Cantone si sofferma anche sull’arresto a Roma di Raffaele Marra, capo del personale in Campidoglio, voluto dal sindaco Virginia Raggi. »Anche in questo caso – spiega – si tratta di fatti precedenti al nostro arrivo, risalenti al 2013. Sulla vicenda della Giunta romana siamo intervenuti con pareri su alcune nomine, da quella dell’ex capo di gabinetto Raineri ad altri uffici di stretta collaborazione del sindaco. Abbiamo rilevato e segnalato alcune criticità, individuando i presupposti e le regole da seguire. Dopodichè è in corso un’attività di vigilanza sulla nomina del fratello di Marra alla guida della direzione per il Turismo, dietro la quale potrebbe esserci un ipotetico conflitto d’interessi«. »Abbiamo appena ricevuto una lunga nota con cui il Comune ha dato le sue spiegazioni – aggiunge -. Le valuteremo la prossima settimana, l’istruttoria è in pieno svolgimento e andrà avanti«.

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