| categoria: Roma e Lazio

Fiumicino apre il nuovo molo hi-tech e punta a 58 milioni di passeggeri

20161221_142611Il ministro Del Rio: al Leonardo da Vinci investito un miliardo di euro in 4 anni. Aeroporti di Roma: adesso verranno ristrutturati i terminal

Fiumicino apre il Molo E, il nuovo gigantesco terminal riservato ai voli internazionali. Novantamila metri quadrati, quattordici pontili d’imbarco, otto “gate” remoti, 40 negozi, dieci ristoranti e un sistema di smistamento bagagli ad alta tecnologia. Ad inaugurare l’infrastruttura questa mattina sono stati il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, l’amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci e l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Ugo de Carolis.
Per costruire il nuovo molo hanno lavorato per otto anni più di millecinquecento operai. La prima pietra è stata posata il 12 marzo 2008 e avrebbe dovuto essere pronta in tre anni. “I ritardi, dovuti a questioni burocratiche, hanno permesso di cambiare il progetto in corso d’opera e di trasformare quella che doveva essere una struttura ordinaria in questa meraviglia tecnica e architettonica”, spiega il presidente dell’Enac Vito Riggio. “Il Molo E dimostra che l’Italia ce la può fare. E ora ci sono altri due miliardi di investimenti per migliorare gli scali nei prossimi cinque anni”.
“Il Molo accoglierà sei milioni di passeggeri l’anno ed è un’opera vitale per il Sistema Italia perché raddoppierà il traffico extra-Schengen”, afferma l’amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci. “Aumentando il numero di finger verranno ridotte code e tempi di attesa per l’imbarco per i viaggiatori per dare un servizio sempre migliori”.
“Il nuovo molo ricorda la bellezza e la qualità italiana – sottolinea il premier Paolo Gentiloni – ma più importante è il valore come infrastruttura che rappresenta un mondo aperto, di scambi tra le culture e non posso che esprimere anche da qui la vicinanza al popolo tedesco e alla Cancelliera Angela Merkel per il difficile momento dopo l’attacco terroristico a Berlino”. “Oggi è un giorno di orgoglio per l’Italia – interviene il ministro Graziano Del Rio – A mezzo secolo dall’apertura, Fiumicino è ancora un aeroporto che sfida il mondo con sempre maggiori innovazioni. Nel biennio 2013-2014 sono stati investiti 300 milioni di euro, nei due anni successivi altri 700 milioni”.
Per costruire il Molo E ci sono volute 36 tonnellate di acciaio, 655 chilometri di cavi elettrici per garantirne il rifornimento di energia, 16.191 lampade a led, in grado di illuminare 14 volte la superficie del Duomo di Milano. E 57.794 metri quadrati misurano le vetrate esterne, tanto quanto 48 piscine olimpionica. Il riscaldamento a pavimento evita inutili dispersioni di calore. La struttura è collegata al terminal 3 e razionalizza i percorsi di chi viaggia sui voli intercontinentali. “Siamo già lavorando per potenziare ulteriormente l’aeroporto – aggiunge Castellucci – Verrà rimodulato il T5 per servire i voli point-to-point, nell’area di imbarco A verranno realizzati 24 gate, di cui 14 con pontili coperti per servire soprattutto i voli extra-Schengen. Il terminal 3, il più vecchio, verrà ristrutturato e avrà una sala più grande per la riconsegna dei bagagli a chi sbarca a Fiumicino. Il piano di sviluppo al 2021 prevede, inoltre, l’estensione del T1 con nuovi check – in, tre nastri in più per riconsegnare le valigie e altri ottomila metri quadrati di superfici commerciali. Tutto questo senza consumare suolo ma riorganizzando e migliorando quanto esiste. L’obiettivo è raggiungere i 58 milioni di passeggeri tra quattro anni. Ora siamo a quota 40 milioni . “Il Leonardo da Vinci è uno dei migliori scali europei in termini di utilizzo del territorio – riprende l’amministratore delegato di Adr Ugo de Carolis – Fiumicino oggi occupa 1.588 ettari contro una media di 2.420 ettari dei principali hub del Vecchio continente. Il rapporto superficie-passeggero per il consumo di suolo è del 15% inferiore alla media degli aeroporti Ue. E nella classifica europea per la qualità dei servizi siamo tra gli scali migliori grazie ad una politica di sempre più grande attenzione alle esigenze dei passeggeri”.
“Il Molo E cambierà radicalmente l’aeroporto ed è un opportunità per la città – dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino – Lo scalo va però collegato al resto della realtà che lo circonda e la mobilità va adeguata”. Un punto su cui batte pure il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: “Il Leonardo da Vinci va integrato al sistema urbano aumentando le corse dei treni con Roma, fa parte del triangolo d’oro con il porto di Civitavecchia e la fiera di Roma di un ecosistema economico, sociale e culturale”.
Al.Za.

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