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Istat: una famiglia su 3 senza Internet a casa

Un uomo utilizza un computer portatile in una foto d'archivio. ANSA/FRANCO SILVI/DRN

Un uomo utilizza un computer portatile in una foto d’archivio. ANSA/FRANCO SILVI/DRN

“Quasi un terzo delle famiglie non ha ancora accesso a Internet da casa”. Lo afferma l’Istat nel rapporto Cittadini, imprese e Ict anno 2016. Rispetto al 2015 è aumentata dal 66,2% al 69,2% la quota di famiglie che dispone di un accesso a Internet da casa. Di conseguenza le famiglie con una connessione a banda larga passano dal 64,4% al 67,4%. Le regioni con il minor tasso di diffusione della banda larga tra le famiglie sono Calabria e Sicilia.

Secondo il rapporto, l’Italia è in fondo alla classifica europea per diffusione della banda larga. Si colloca al diciannovesimo posto con un valore pari al 77%, con un gap di 6 punti percentuali rispetto alla media europea (83%). Aumenta la quota di persone che si sono connesse in Rete nell’arco di dodici mesi. Passano dal 60,2% al 63,2% dei cittadini di 6 anni e più e salgono anche quanti si connettono giornalmente (da 40,3% a 44,6%), secondo i dati Istat.

L’uso del web è più frequente tra i 15-24enni (oltre 91%) ma si registra un “forte recupero” in quest’ultimo anno da parte degli individui di 60-64 anni (da 45,9% a 52,2%), in particolare tra le donne di questa fascia di età (con un incremento di 8,7 punti percentuali). In generale, le differenze tra uomini e donne restano forti ma si riducono nel tempo: il gap a favore degli uomini era di 11 punti percentuali nel 2010, di 9,2 nel 2015 e di 8,6 nel 2016. Tali differenze si rilevano soprattutto dopo i 44 anni, mentre si annullano tra i più giovani (11-17 anni).

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