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Andar per presepi, da Greccio e Matera a Tricase e Jesolo

3545a5ba1b0ad2a693e224731d3ab364GRECCIO – Quelli tradizionali come San Gregorio Armeno e Matera, quelli viventi come quelli di Tricase e Rivisondoli, quelli nei luoghi più strani come quello di Cesenatico sulle barche e quello del Pozzo della Cava di Orvieto. Infine il più antico di tutti, quello di Greccio, il piccolo borgo in provincia di Rieti dove nella notte del lontano 1223 San Francesco d’Assisi per la prima volta rappresentò la Natività creando il primo presepe, tradizione legata al Natale amatissima specialmente in Italia. Mete della fede ma vere tesori di artigianato e d’arte i presepi sono ormai così tanti che risulta difficile fare una scelta. Ecco una piccola selezione stilata che ha fatto Jfc suddividendo i presepi in 7 diverse categorie:

I PRESEPI PIU’ FAMOSI – A Napoli via SAN GREGORIO ARMENO è la strada più famosa della città vecchia rinomata in tutto il mondo per il numero e la bellezza di presepi. Il presepe vivente di MATERA si snoda in un percorso di 1,2 km lungo il Sasso Caveoso dando vita a un’emozionante rappresentazione sacra teatrale. Il presepe vivente di GRECCIO è la rappresentazione storico teatrale del primo presepe del mondo realizzato San Francesco con l’aiuto del nobile signore Giovanni Velita.

I PRESEPI VIVENTI – A TRICASE, la Betlemme d’Italia, si svolge un presepe vivente sulla collina illuminata da 35.000 lampadine luccicanti dove la gente del posto mette in mostra le narrazioni evangeliche e gli antichi mestieri salentini. A MORCONE viene realizzato un presepe vivente definito “il presepe nel presepe” in quanto lo stesso borgo sembra esso stesso un presepe. Il presepe vivente di RIVISONDOLI è una tradizione che dal 1952 viene riproposta come atto di fede nel tempo.

I PRESEPI NEI LUOGHI PIU’ STRANI – A CESENATICO è possibile ammirare il suggestivo presepe sulle barche della Marineria.
L’affascinante presepe nel complesso ipogeo del POZZO DELLA CAVA DI ORVIETO viene allestito proprio all’interno di una grotta di origine etrusca alta ben 14 metri e successivamente riadattata da Papa Clemente VII come pozzo della città. Il presepe sommerso di LAVENO MOMBELLO si trova immerso nelle acque del Lago Maggiore ma è visibile anche dalla superficie.

I PRESEPI CON MATERIALI RICICLATI – Il presepe di MANAROLA è composto da più di 300 figure realizzate con materiale di riciclo e oltre 15 mila luci grazie alla maestria di Mario Andreoli. A MASSA MARTANA si trova il presepe di ghiaccio con figure a grandezza naturale. Ad OLMEDO, la città del pane, viene realizzato utilizzando proprio la pasta di pane.

I PRESEPI DI SABBIA – A JESOLO è possibile ammirare Sand Nativity, un presepe realizzato in un’area espositiva di 500 metri quadrati con 1500 tonnellate di sabbia e la famiglia di Gesù raffigurata come una famiglia di migranti dei nostri giorni. Altre tappe il lungomare di Rimini e il Presepe di Lignano presso la Terrazza a Mare, realizzato dai professionisti dell’Accademia della Sabbia, che quest’anno ricorda il terremoto del 1976.

Chi vuole fare una vera “scorpacciata” con presepi in ogni via e ogni anfratto può percorrere le VIE DEI PRESEPI: le più famose sono quelle di LONGIANO, URBINO e PALAZZUOLO SUL SENIO.

Infine le collezioni più varie sono quella di BRESSANONE presso il Palazzo Vescovile, quella dell’Arena di VERONA e quella di BRONTE. Infine c’è a ROMA c’è la mostra dei 100 presepi di piazza del Popolo fino all’8 gennaio. E per chi vuole il Natale tutto l’anno a Roma c’è il Museo Internazionale Del Presepio presso la Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta.

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