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TACCUINO/ Sei mesi di scivoloni per la Giunta Raggi

La Conquista del Campidoglio in fin dei conti è stata una operazione relativamente facile per il Movimento Cinque Stelle. Ma i primi maldestri tentativi di governare la Capitale hanno messo in forte imbarazzo i romani .Sei mesi di scivoloni, di gaffe, di manovre elusive, di imbarazzi. La vita della Giunta Raggi non è stata facile. La ricostruiamo per punti

•28 giugno 2016: il sindaco nomina il fedelissimo Daniele Frongia come capo di Gabinetto. Sulla scelta vengono subito sollevati dubbi di compatibilità con la legge Severino, successivamente fugati dall’autorità anticorruzione (Anac).

•2 luglio 2016: Raffaele Marra viene nominato vice capo di Gabinetto vicario. Si scatena una polemica interna nel M5S: il dirigente comunale in passato ha avuto ruoli apicali sia con la giunta comunale di Gianni Alemanno che con quella regionale di Renata Polverini.

•6 luglio 2016: Daniele Frongia viene revocato dal suo incarico. Pochi giorni dopo diventa vice sindaco. Mentre Marra viene dirottato a dirigere il dipartimento del Personale.

•1 settembre 2016: il capo di Gabinetto della giunta Raggi, Carla Romana Raineri, giudice della Corte di Appello di Milano, si dimette a seguito di un parere dell’anticorruzione che contestava una errore nel tipo di contratto scelto dal Campidoglio per inquadrare il suo ruolo. Sono passati più di tre mesi, ma la carica di capo di Gabinetto reata ancora vacante.

•1 settembre 2016: lo stesso giorno si dimette anche il super assessore al Bilancio Marcello Minenna. Per lui erano venute meno le condizioni politiche per continuare in assenza del magistrato al Gabinetto, con cui lavorava in tandem.

•1 settembre 2016: rimettono il mandato anche l’amministratore unico di Ama (azienda municipale per l’ambiente e i rifiuti) Alessandro Solidoro e il direttore generale di Atac (l’azienda dei trasporti), Marco Rettighieri.

•6 settembre 2016: la sostituzione dell’assessore al Bilancio è complicata. La sindaca nomina Raffaele De Dominicis, ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio.

•8 settembre 2016: il neo assessore De Dominicis è indagato per abuso d’ufficio e si dimette. Dopo solo due giorni.

•7 ottobre 2016: un ulteriore parere dell’anticorruzione interessa anche la nomina di Salvatore Romeo, dipendente comunale in aspettativa e assunto come capo della segreteria politica. Dopo i rilievi dell’Autorità guidata da Raffaele Cantone il suo stipendio è stato ridimensionato con una delibera ad hoc che lo ha ridotto da 120 mila a 93 mila euro.

•13 dicembre 2016: nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 dicembre l’assessore all’Ambiente del comune di Roma Paola Muraro rassegna le dimissioni dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. Con un video su Facebook Virginia Raggi annuncia di averle accettate

•15 dicembre 2016: scricchiola la poltrona di Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica entrato in rotta di collisione con la maggioranza. Ciò potrebbe portare secondo avvicendamento in giunta in cinque mesi di amministrazione romana a 5 Stelle.

•15 dicembre 2016: blitz della polizia in Campidoglio per acquisire una serie di atti e documenti relativi alle nomine di dirigenti dell’amministrazione Raggi. Il blitz degli investigatori è legato all’inchiesta della Procura di Roma che procede contro ignoti per verificare la regolarità delle nomine dei dirigenti Raffaele Marra, Carla Raineri, Salvatore Romeo decise dal sindaco Virginia Raggi

•16 dicembre 2016: Raffaele Marra capo del personale del Comune di Roma, viene arrestato dai carabinieri per reato di corruzione. In manette anche l’immobiliarista Sergio Scapellini.

•17 dicembre 2016: dopo un duro faccia a faccia con Grillo e i dirigenti del M5S, Virgina Raggi comunica: “Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica”. Qualcuno parla di ‘commisariamento’ da parte di Beppe Grillo.

•20 dicembre 2016: L’Oref, l’Organismo di Revisione Economica e Finanziaria del Comune di Roma boccia il bilancio di previsione 2017-2019 in discussione in Assemblea Capitolina .Non era mai successo a Roma. Entro il 28 febbraio la giunta Raggi dovrà ora correggere gli errori evidenziati dall’Oref.

•21 dicembre 2016: l’Anac, l’Autorità anticorruzione, ritiene configurabile “un conflitto di interessi” di Raffaele Marra, nel suo operato con la qualifica di direttore del dipartimento Organizzazione e Risorse umane di Roma Capitale, nella nomina a capo della direzione Turismo del fratello Renato Marra. La Raggi accusata di non aver impedito, pur essendone cosciente, che Marra agisse in tale conflitto.

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