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Legge elettorale, banche, giustizia, gennaio caldo per le Camere

Italian Senate confidence vote on Gentiloni government
Dalla riforma della legge elettorale, da tutti reclamata dopo la vittoria del no al referendum, al “Salva risparmi” varato dal governo poco prima di Natale per evitare il crac di Mps, passando per la riforma del processo penale e della prescrizione che giace al Senato insieme a diversi altri provvedimenti: sono questi i temi che domineranno l’attività del Parlamento con la ripresa dei lavori delle Aule di Montecitorio e Palazzo Madama dopo la pausa natalizia. Le forze politiche saranno, poi, chiamate ad un test di coesione con l’elezione di un nuovo giudice della Corte costituzionale: è richiesta una maggioranza qualificata, difficile da raggiungere senza un accordo bipartisan. C’è attesa per le mosse del governo: è infatti in vista la presentazione di un decreto legge ‘milleproroghe’, che potrebbe contenere le norme che sono state stralciate dalla legge di bilancio. Norme che potrebbero però finire in un altro provvedimento ‘ad hoc’ del governo Ecco un quadro del ‘sudoku’ parlamentare delle prossime settimane.

LEGGE ELETTORALE. Fino ad ora, la riforma è solo nelle intenzioni di tutti, e tale sembra destinata a restare fino a quando la Corte costituzionale non si sarà pronunciata sull’Italicum. Un pronunciamento della Consulta è atteso per il 24 gennaio: la Corte si concentrerà in particolare sul premio di maggioranza, il ballottaggio e le candidature plurime. I primi due sono di fatto i pilastri dell’Italicum ed è evidente che la pronuncia favorevole o contraria della Consulta, inevitabilmente, sarà il punto di riferimento per il confronto parlamentare, che dovrebbe partire dalla Camera, in commissione.

BANCHE. L’Aula della Camera è convocata per il prossimo 28 dicembre per annunciare la presentazione del decreto legge ‘Salva risparmio’ varato nei scorsi giorni dal Governo per salvare il Monte dei Paschi di Siena. L’esame del testo in commissione a Montecitorio avrà, comunque, inizio ai primi di gennaio.

LA CONSULTA. Il Parlamento in seduta comune è convocato per il prossimo 11 gennaio per eleggere un giudice della Corte costituzionale in sostituzione di Andrea Frigo, a suo tempo approdato alla Consulta su “indicazione” di Forza Italia. Per i primi scrutini è richiesta la maggioranza dei due terzi: un quorum particolarmente elevato che è difficile raggiungere senza un accordo bipartisan.

IL SENATO. Con l’approdo al Governo di Valeria Fedeli e di Anna Finocchiaro, a Palazzo Madama bisogna eleggere il nuovo vicepresidente dell’Assemblea ed il nuovo presidente della commissione Affari costituzionali: quest’ultima pedina sarà abbastanza ambita in vista della riforma della legge elettorale, ed è rivendicata sia dai verdinani di Ala sia dalla minoranza del Pd, il partito di Anna Finocchiaro. In Senato giace, poi, da mesi il ddl concorrenza, che è stato a suo tempo approvato dalla Camera.

CANNABIS E TESTAMENTO BIOLOGICO. Entrambi i provvedimenti giacciono alla Camera, ed è prevedibile che nella prossima conferenza dei capigruppo l’opposizione ma anche parte del Pd (in testa Roberto Giachetti) chiedano che il testo sulla legalizzazione delle droghe leggere torni al più presto in Aula. LA GIUSTIZIA. Il Senato deve esaminare il ddl sul processo penale e sulla riforma della prescrizione. Il Guardasigilli Andrea Orlando, che entro gennaio dovrà tenere in Parlamento la relazione sull’amministrazione della Giustizia, intendeva porre la fiducia sul testo approvato alla Camera, ma l’allora premier Renzi si oppose alla ‘blindatura’. Sempre a Palazzo Madama è in commissione il provvedimento sulla Giustizia civile.

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