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Blindato il brindisi dei tedeschi al 2017

Emergenza sicurezza in Germania per scongiurare un’altra notte di violenza nordafricana contro le donne come quella che sconvolse Colonia per l’ultimo Capodanno

di Enzo Piergianni

BERLINO – L’orrore per lo schianto del camion di Anis Amri nel mercatino natalizio della Gedächtniskirche inasprisce il ricordo disgustoso della notte della vergogna un anno fa a Colonia. La tradizionale veglia di San Silvestro rischia di essere in Germania tutt’altro che festosa. Le principali città, da Berlino a Monaco di Baviera, ad Amburgo come a Francoforte, Dortmund, Stoccarda, saranno blindate da un eccezionale schieramento di forze dell’ordine, per contrastare pericoli di matrice terroristica, ma anche per impedire che possa ripetersi l’ondata di violenze sessuali che ha sconvolto l’ultimo Capodanno dei tedeschi. Il piazzale del Duomo di Colonia fu l’epicentro del furioso assalto alle donne da parte di giovani per lo più nordafricani. La polizia li ha soprannominati “Nafris”. Nei confronti dei molestatori, soltanto a Colonia, le denunce presentate dalle donne all’autorità giudiziaria furono 1.025 per reati prevalentemente di natura sessuale, dal palpeggiamento violento al tentato stupro. Le vittime, in gruppo o isolate, venivano circondate da una marea urlante di mani avide di piacere, ma anche di denaro, telefonini e gioielli. E’ dimostrato dal tasso elevato di furti di borse e portafogli riscontrato nelle denunce. La polizia si rivelò inadeguata alla situazione, sia per mancanza di uomini e mezzi sul posto, sia per l’inclinazione dei responsabili politici a volere minimizzare l’accaduto giovandosi anche della “comprensione” dei buonisti nelle redazioni dei grandi telegiornali. In effetti, la eclatante responsabilità degli immigrati nei disordini rovesciava l’immagine martoriata, pura e bisognosa della fiumana di profughi che si stava rovesciando sulla Germania. Più di un milione in pochi mesi, dopo l’accoglienza incondizionata proclamata dalla cancelliera Angela Merkel. L’esortazione governativa a distinguere tra rifugiati buoni e cattivi, dopo la scandalosa notte brava di Colonia, ha ottenuto sempre meno ascolto quando poi si è scoperto che la grande fuga verso il cuore dell’Europa stava diventando anche il cavallo di Troia per delinquenti comuni e terroristi come Anis Amri. Ma prima del ragazzo tunisino, altri suoi coetanei avevano già colpito in Baviera e altrove. Stavolta le autorità vogliono dimostrare di avere imparato la lezione. I luoghi pubblici di ritrovo della popolazione saranno transennati e protetti da sbarramenti di cemento, idranti e riflettori per illuminare angoli pericolosamente bui. Sarà potenziata la vigilanza nelle stazioni ferroviarie, ospedali e centri commerciali. Saranno vietati i fuochi d’artificio che, per inciso, l’ultima volta hanno fatto spendere ai tedeschi 133 milioni di euro, provocando non pochi incidenti per l’incolumità della gente. Solamente nel centro di Colonia, locus horribilis, presteranno servizio 1.500 poliziotti, cioè dieci volte di più rispetto alla notte della vergogna.

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