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Maltempo in Abruzzo: Alto Sangro in ginocchio, è anche emergenza sanitaria

2180525_pckg_370148375268590408-20170107_jpg_pagespeed_ce_ciuy_4nxh3 Comprensorio dell’Alto Sangro e Altopiano delle Cinquemiglia imprigionato dalla neve e dai venti gelidi di tramontana. La temperatura ha raggiunto anche meno 22 gradi. Scaffali dei supermercati e piccoli negozi presi d’assalto dai turisti presi dal panico. Anziane barricate in casa che da dietro le finestre ostruite dalla neve, invocavano aiuto. La neve, in quasi tutti i Comuni, ha raggiunto accumuli di oltre un metro, accompagnata da venti forti, che hanno spezzato i rami degli alberi, ostruendo il passaggio delle auto. Notevoli i disagi in termini di emergenza-urgenza viabilità e sanitaria.
La Statale 17 che collega la Campania alla costa abruzzese, nel tratto Castel di Sangro-Roccaraso, è rimasta chiusa dalle ore 19 di giovedì. In azione, i mezzi spazzaneve, cinque squadre dei vigili del Fuoco di Castel di Sangro, coordinati dal caposquadra Domenico Cordisco, carabinieri agli ordini del capitano Domenico Fiorini, Polizia stradale e Protezione civile. Numerosi i soccorsi effettuati a persone in difficoltà. Un bus con a bordo circa 40 turisti, è rimasto bloccato nella tormenta bianca, per circa tre ore, sull’arteria 17. I passeggeri sono stati tratti in salvo e accompagnati in un hotel, dove hanno trascorso la notte. Stessa situazione per una famiglia di Napoli, con bambini, che ha trascorso la notte nella caserma dei carabinieri castellani. I militari della stazione di Roccaraso, muniti di pala, hanno liberato dalla neve alcuni nuclei familiari presi dal panico e rimasti in panne. Oltretutto, insieme agli agenti della Guardia di Finanza si sono adoperati per salvaguardare la salute di una donna che necessitava del trattamento di dialisi. Purtroppo, a metà strada, sono dovuti tornare indietro. Oggi, se le condizioni metereologiche miglioreranno, sarà fatto un nuovo tentativo.Super lavoro anche per i vigili del fuoco che hanno provveduto a portare viveri e medicinali a due anziani rimasti isolati nel comune di Pescocostanzo, in località Bosco di Sant’Antonio. Sempre i vigili, hanno condotto una 60enne nell’ospedale di Castel di Sangro, a seguito di un malore. Durante i soccorsi, un mezzo in dotazione si è ribaltato, fortunatamente, senza feriti gravi.
All’interno dei centri abitati, soprattutto a Roccaraso, la condizione viabilità è stata alquanto difficile. L’abitato ha subito continue interruzione di energia elettrica. Problemi anche nei vari allevamenti per mettere in salvo gli animali, foraggiati con balle di fieno, trasportate con i trattori. Tanti anche gli allevamenti inaccessibili e animali domestici abbandonati, purtroppo, in montagna. Esemplari di cervo, sono rimasti imprigionati su una sponda di un torrente, mentre alcuni lupi si sono appropriati delle strade del centro alla ricerca di cibo, attratti dai cassonetti che non sono stati svuotati poiché sommersi dal manto bianco.
Nel nosocomio di Castel di Sangro, i pazienti sarebbero rimasti senza cibo, in quanto il servizio di catering proveniente da Sulmona, non ha potuto raggiungere la struttura sanitaria. Isolata la frazione di Roccacinquemiglia e quella di Pietransieri. Disagi anche sull’arteria che da Campo di Giove conduce a Sulmona determinati dagli alberi caduti sulla strada. Imbiancati anche i comuni del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in particolar modo Civitella Alfedena, Barrea e Pescasseroli. Qui è stato fondamentale, l’ausilio del Servizio sorveglianza del Pnalm che, con i propri mezzi, ha garantito la sua presenza in caso di necessità. Rallentamenti e traffico in tilt sulla strada 83 Marsicana, all’altezza del borgo antico di Gioia Vecchio e rifugio del Diavolo. Impedito il traffico verso i paesi della Valle del Giovenco che raggiungono la Marsica fucense, così come a Forca D’Acero, zona che segna il confine tra l’Abruzzo e il Lazio. Qui la neve ha superato il metro, indebolendo in parte le coperture di alcune baite in legno, posizionate lungo il tragitto alberato. Alquanto problematica anche la condizione nella Valle del Sagittario, nei piccoli centri di Scanno, Villalago e Anversa. A Scanno, nel tratto della diga di San Domenico, fino alla galleria, il traffico è rimasto impedito in entrambi i sensi di marcia. Intransitabile anche l’arteria che da Villetta Barrea, raggiunge la località di Passo Godi. Si è stati in piena emergenza ed è mancato il supporto per allargare le carreggiata e consentire il transito veicolare, soprattutto ai mezzi di soccorso. La preoccupazione dei sanitari è stata rivolta agli anziani, cardiopatici e alle donne in gravidanza, che hanno bisogno di controlli continui. Tuttavia, l’assistenza domiciliare ai malati oncologici, è stata garantita dai medici di famiglia. Nel panico più totale, c’è stato anche chi ha deciso di sfidare il meteo indossando gli sci per i vicoli del paese.

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