| categoria: editoriale, Senza categoria

Se Beppe Grillo perde colpi siamo nei guai

La doccia fredda è arrivata nel pomeriggio, il capogruppo dell’Alde, Guy Verhofstadt, ex premier belga, ha comunicato in sostanza che la sua formazione politica non se la sente di essere alleato Beppe Grillo nel parlamento europeo. E adesso? Lo schiaffo al leader del M5s è di quelli che fanno male, il comico-politico aveva appena sfidato l’universo politico nazionale e quello dei suoi militanti personali scaricando il vecchio alleato europeo Farage. Una questione di soldi, di opportunità, una questione più tecnica che politica, che la base del movimento non ha gradito. La leadership di Beppe non è in discussione, ma i passi falsi pesano e indispettiscono. C’è la storia del nuovo codice etico del M5s, scritto apposta per salvare il soldato Virginia, per tamponare la Giunta Raggi in Campidoglio. Questa sbandata non ci voleva. Quel che è peggio, se Grillo perde colpi siamo tutti nei guai e non ce lo possiamo permettere. Con l’aria che tira e quel che sta per succedere sul piano politico il M5s è considerato ancora l’ancora di salvataggio cui aggrapparsi. Se perde di credibilità lui, viene meno la garanzia di un terzo, anzi di un secondo incomodo sul palcoscenico politico. Via libera al vecchio Renzi e al redivivo Berlusconi?

Ti potrebbero interessare anche:

BALLOTTAGGIO/ Montino, no al raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino
SOCHI/ Si alza il sipario delle gare, agli Usa il primo storico oro
Fbi nel mirino, musulmani nella lista nera senza motivo
Prima l'emozione, il dolore, poi il raziocinio. I migranti vanno fermati prima
Chi l'ha visto: ecco come è morto lo studente a Milano, i compagni lo tenevano per le braccia poi...
IL PUNTO/ La exit strategy di Marino? Altri sei mesi al potere con l'appoggio esterno del Pd



wordpress stat