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Gentiloni da Hollande: “Rilanciamo l’Ue, priorità crescita e lavoro”

Gentiloni giunto all'Eliseo a Parigi, incontra Hollande“Francia e Italia sono impegnate a rilanciare l’Ue in uno momenti più difficili dopo la Brexit” e le priorità sono “crescita e lavoro”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, in conferenza stampa con il presidente francese Francois Hollande. “Non esiste futuro – ha detto ancora il premier – per un’Europa concentrata sul bilancio e non sul lavoro”. “Francia e Italia – ha detto il premier – sono impegnate a rilanciare l’Unione europea in uno dei suoi momenti più difficili, dopo la Brexit e il disordine nella regione. Il capitolo più importante è quello della crescita e del lavoro: non esiste un futuro all’altezza della sua tradizione per un’Europa ossessionata dalle regole di bilancio e non concentrata su lavoro, crescita, sviluppo”.

Dal premier è arrivato anche un monito. “Cercheremo con la presidenza del G7 di impostare sul binario giusto i rapporti con la Russia – ha detto – fermi sui nostri principi, leali con i nostri alleati e non disponibili al rilancio di logiche di guerra fredda”.

Mosca, bene Gentiloni – “Per molti anni abbiamo detto che siamo contro una logica da nuova guerra fredda. Non possiamo che sostenere queste parole, soprattutto viste le comuni minacce che affrontiamo oggi, come quella del terrorismo”. Così, in un’intervista telefonica all’ANSA, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accolto le dichiarazioni del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il quale ha auspicato di “impostare sul binario giusto i rapporti con la Russia” durante la presidenza italiana del G7 e ha respinto il “rilancio di logiche da guerra fredda”.

“Con la cerimonia di Roma per i 60 anni dei Trattati – ha detto Hollande – possiamo celebrare una pagina di storia o creare una nuova tappa di questa storia. Noi vogliamo aprire una nuova pagina per l’avvenire dell’Europa”.

Gentiloni comincia dall’Eliseo il giro delle cancellerie europee, il classico tour di ogni premier appena insediato che, nel caso dell’ex ministro degli Esteri, rappresenterà l’Italia in un’Europa segnata nel 2017 da elezioni nei paesi-guida dell’Ue: Francia e Germania.

Anche in politica estera, campo nel quale Gentiloni gioca in casa come ex titolare della Farnesina, la linea del governo è caratterizzata da una forte continuità rispetto al governo Renzi sui dossier più caldi: la necessità di una svolta per un’Ue con meno austerity come l’urgenza di un’Europa più solidale e unita su temi come l’immigrazione restano le priorità dell’Italia. Così come la volontà, anche alla luce dei recenti attentati, di un rafforzamento della sicurezza europea con un maggiore scambio di informazioni tra paesi.

Giovedì poi il presidente del consiglio sarà a Downing Street per un confronto con il primo ministro Theresa May che avrà al centro tempi e procedure della Brexit. A proposito dei negoziati tra Londra e Bruxelles, l’Italia sostiene che è cruciale che l’addio all’Ue avvenga nel quadro dell’articolo 50 e auspica negoziati amichevoli e alla luce del sole, nel rispetto delle regole e dei trattati. Gentiloni affronterà anche il tema degli italiani residenti in Gb ma già nell’incontro tra il ministro degli Esteri Angelino Alfano e l’omologo Boris Johnson, l’Italia ha avuto rassicurazioni sul fatto che non ci saranno ritorsioni.

Non sarà, almeno al momento un bilaterale, invece, l’incontro a Berlino tra il premier italiano e la cancelliera Merkel. Il 18, al ministero dell’Economia tedesco, si riuniranno i vertici politici e imprenditoriali dei due Paesi per Industria 4.0, una conferenza economica per approfondire il dialogo tra Italia e Germania sulla digitalizzazione del settore manifatturiero con l’obiettivo di promuovere gli investimenti per la crescita e l’innovazione. Il braccio di ferro Italia-Germania sulla flessibilità e sul surplus tedesco dovrebbe però restare sullo sfondo per non rovinare lo spirito di un appuntamento che vuole valorizzare le due principali manifatture europee. Oggi Angela Merkel ha, però, chiesto ancora una volta che le regole che ci si è dati nell’eurozona “siano rispettate” perchè si è deciso di modificare “il patto di stabilità e crescita per proteggerci meglio dalle crisi in futuro”. Per chiudere il tour in Europa, Gentiloni dovrebbe approdare – ma l’agenda non è ancora certa – sempre la prossima settimana a Madrid prima di partecipare sabato 21 alla tradizionale assemblea del Pse a Lisbona.

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